Galleria degli Uffizi, Florence, Italy. L'elenco delle opere nella sala di San Pier Scheraggio è indicativo: alcune potrebbero essere in deposito. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Nonostante le piccole dimensioni, le due opere sono ricche di dettagli e la resa anatomica è, secondo gli storici dell’arte, straordinaria. , un’opera commissionata da Leonardo Buonafede e realizzata nel 1518 per la chiesa di Ognissanti. Nel resto dell’opera invece, si percepiscono gli influssi di Leonardo e Raffaello. Dal 09/10/2018 al 06/01/2019 Mostre. Sta di fatto che il poeta e scrittore Pietro Aretino costituì la penna più acuminata, sferzante, licenziosa del suo tempo, con i celeberrimi quanto scandalosi … Source: Arte NEWS Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Cinque frati assistono alla scena e nei loro volti  si riconoscono i veri e propri ritratti di coloro che il pittore incrociava tutti i giorni nel monastero. Il pittore ne rivisita la monumentalità, la quale appare più addolcita dall’armonia compositiva. Altre opere di Piero sono il Ritratto di Galeazzo Maria Sforza e la Pala del cardinale del Portogallo, realizzata con il fratello. In realtà l’atmosfera del dipinto rimanda all’Apocalisse, come confermano le volute di fumo in alto, e le due figure sono il richiamo al castigo divino delle locuste. Forse proprio anche per questa caratteristica, ne deriva che la tela sembra chiudersi su se stessa, opprimendo la composizione fino quasi a schiacciarla. Ai lati si ergono San Francesco e San Giovanni Evangelista. Jacopo Carrucci, questo il vero nome del Pontormo, rappresentò l’attimo della benedizione del pane. Antonio e Piero del Pollaiolo agli Uffizi Tweet I fratelli Antonio (1431 ca – 1498) e Piero (1441/2 – post 1485) Benci – noti come del Pollaiolo , a causa della professione del padre, venditore di pollame – sono stati due artisti del Rinascimento italiano . Mostra a cura di Claudia Conforti, Maria Grazia D’Amelio, Francesca Funis e Lorenzo Grieco. Molto spesso abbiamo parlato di Firenze come culla del Rinascimento, molte opere appartenenti a quel florido periodo sono conservate nella Galleria più conosciuta della città: gli Uffizi. ‘Pietro Aretino e l’arte del Rinascimento’ si inserisce nell’ampia serie di eventi organizzati dalle Gallerie degli Uffizi e dalla città di Firenze nell’anno 2019 per il cinquecentenario della nascita di Cosimo I ed anticipa, al tempo stesso, le celebrazioni per l’anno di Raffaello, tra pochi mesi. Il quadro arrivò agli Uffizi in eredità dalla collezione Della Rovere a Urbino, nel 1631, insieme a molti altri capolavori del maestro marchigiano: da allora è rimasto nella proprietà (ed in esposizione) all'interno del … Gli Uffizi D’odio e d’amore. La scena raffigurata è quella di una sacra conversazione, al centro la Madonna che tiene in braccio il Bambino, a sinistra San Giovanni Battista e Sant’Antonio Abate, sull’altro lato padroneggiano Santo Stefano e San Girolamo. al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la … La sala 58 degli Uffizi conserva una tra le opere più belle di questo artista, La Madonna delle Arpie è un capolavoro di Andrea del Sarto, realizzata nel 1517 per le monache di San Francesco de’ Macci a Firenze e le dimensioni sono piuttosto generose: si tratta di una pala d’altare. da uffadmin | Feb 6, 2018 | Galleria degli Uffizi, news. Infine, rivolgiamo un sentito invito alle istituzioni affinché possano dare vita ad un censimento di questi cieli che, intarsiati di pitture e sculture, consolidano i muri dell’edificio e l’animo di chi lo abita, attivando la memoria con la celebrazione, la narrazione e la consolazione: il corredo emotivo che dalla notte dei tempi le immagini apportano agli abitanti della terra”. In effetti, le sembianze che Andrea del Sarto ha conferito ai santi potrebbero far considerare il pittore un personaggio un tantino blasfemo. Catalogo dei dipinti esposti nella Galleria degli Uffizi di Firenze.Non sono compresi i dipinti della Serie Gioviana né quelli della Serie Aurea, le miniature della sala 24, i dipinti nel Corridoio Vasariano, quelli nella Collezione Contini Bonacossi né, salvo qualche eccezione, quelli in deposito (sono semmai elencate soprattutto opere già esposte nelle sale in allestimenti precedenti). Scuola fiorentina del Trecento e del Quattrocento, Artista fiorentino della metà del XIII secolo, Andrea di Cione (Orcagna e Jacopo di Cione), Antonio and Piero del Pollaiolo (Fratelli Pollaiolo), Giovan Battista di Jacopo (Rosso Fiorentino), Giovanni Pedrini o Gian Pietro Rizzi (Giampietrino), Sandro Botticelli (Alessandro Filipepi) (Botticelli), Tommaso di Cristoforo Fini da Panicale (Masolino), Raffaello Sanzio (Raffaello e assistente), Melozzo degli Ambrosini (Melozzo da Forlì), Sebastiano Luciani (Sebastiano del Piombo). Una vasta selezione delle opere appartenenti alle collezioni di Uffizi, Palazzo Pitti (Galleria Palatina, Appartamenti Reali, Galleria d’Arte Moderna, Tesoro dei Granduchi, Museo della Moda e del Costume) e Giardino di Boboli Catalogo dei dipinti esposti nella Galleria degli Uffizi di Firenze. Il soffitto come metafora del cielo: forme quadrate, rettangolari o ottagonali riccamente decorate invitano i visitatori delle chiese e dei palazzi rinascimentali a sollevare gli occhi al cielo. Ancora oggi, non sappiamo con certezza chi dei due sia l’autore di diverse opere. Read Note. Dal 29/07/2018 al 26/08/2018 Eventi speciali. Furono pittori, scultori, incisori e orafi. Del ricco patrimonio di disegni è stata operata un’attenta selezione integrata da fogli dal Louvre, dal Museo Nazionale di Stoccolma, dalla Biblioteca di Storia dell’Arte e di Archeologia, dal Museo di Roma, dagli Archivi di Stato di Roma e di Firenze. Per la prima volta il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi dedica una mostra ad un singolo elemento architettonico. Nel resto dell’opera invece, si percepiscono gli influssi di Leonardo e Raffaello. Un ruolo chiave in tal senso lo svolsero le tavole incise su legno del, I “cieli” a lacunari decorati sono oggi in disuso, la loro estraneità alle volumetrie delle architetture contemporanee li colloca in una dimensione storica superata, in un passato monumentale sontuoso quanto inattuale. Agli Uffizi i cieli del Rinascimento, per la prima volta, protagonisti di una mostra I disegni per soffitti di Michelangelo, i Sangallo e Vasari raccontano la genesi e l’ornamento di importanti edifici e chiese. Sopra a Cristo, all’interno di un lampo luminoso, è presente il triangolo con l’occhio di Dio. Per molti suoi contemporanei era “divino”, per altri il “flagello dei principi”, a motivo delle sue satire e degli arguti motteggi. Visita il sito ufficiale del Polo Museale Fiorentino. Tra i tre, il Pontormo è sicuramente da considerarsi come il capofila del più inquieto manierismo. Fiscale 06134820486, Molto spesso abbiamo parlato di Firenze come, Ma oggi usciamo un po’ dagli schemi e parliamo di tre. Non sono compresi i dipinti della Serie Gioviana né quelli della Serie Aurea, le miniature della sala 24, i dipinti nel Corridoio Vasariano, quelli nella Collezione Contini Bonacossi né, salvo qualche eccezione, quelli in deposito (sono semmai elencate soprattutto opere già esposte nelle sale in allestimenti precedenti). Visita il sito ufficiale del Polo Museale Fiorentino. Un tour agli Uffizi è il modo migliore per conoscere da vicino questi artisti diversi e meravigliosi, magari con un tour personalizzato incentrato proprio sul manierismo! La sala 61 della galleria degli Uffizi ospita uno dei capolavori di questo sregolato artista: E’ Durer il modello di Pontormo nei dipinti per la, Sopra a Cristo, all’interno di un lampo luminoso, è presente il, Sul pavimento, tra il gioco di piedi, s’intravedono, Un elemento di effetto in quest’opera è sicuramente la, L’Elettrice Palatina e l’eredità lasciata agli Uffizi, Raffaello Sanzio alla Galleria degli Uffizi a Firenze, Visitare il Giardino di Boboli e le sue fontane. La Madonna delle Arpie è un capolavoro di Andrea del Sarto, realizzata nel 1517 per le monache di San Francesco de’ Macci a Firenze e le dimensioni sono piuttosto generose: si tratta di una pala d’altare alta più di due metri! I soffitti a lacunari si diffusero in Europa nel XVI secolo attraverso disegni e incisioni. L’opera, considerata alquanto sui generis, rimase talmente sconvolto dalla pala che la rifiutò fermamente! Le opere attualmente elencate nelle sale 26, 27, 35, 44, 45 e nella Tribuna sono puramente indicative. Il Vasari racconta come la pace e il silenzio del monastero piacessero molto all’artista tanto che, tornato a Firenze, Pontormo mantenne i rapporti con i frati che lo accolsero. La Visitazione di Pontormo in Galleria Palatina. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Esposto anche un rarissimo lacunare ligneo di età romana scoperto di recente ad Ercolano I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. La donna non occupa una posizione di dominanza rispetto alle altre figure, piuttosto s’inserisce alla pari all’interno di uno spazio circoscritto. Si tratta dell'Autoritratto di Raffaello, il dipinto realizzato da Sanzio nei primi anni del '500. Dal 10/12/2019 al 08/03/2020 Mostre. Galleria degli Uffizi, Florence, Italy. Sito informativo ufficiale delle Gallerie degli Uffizi, Ricerca nel catalogo del Polo museale fiorentino, Crocifisso con storie della Passione e della Redenzione, Madonna col Bambino in trono e due angeli, Crocifisso con otto storie della Passione, Dittico della Crocifissione e della Madonna col Bambino e santi, Madonna in trono col Bambino tra otto angeli, Annunciazione con i santi Ansano e Margherita, Madonna in trono col Bambino, angeli e sante, Trittico della Madonna in trono col Bambino, angeli e santi, Altarolo con la Crocifissione, Madonna e santi, Vergine Annunziata, Angelo Annunziante, sant'Antonio Abate e san Giovanni Battista, Ritratti di Federico da Montefeltro e di Battista Sforza, Ritratto d'uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio, Madonna col Bambino in trono tra i santi Giovanni Battista e Sebastiano, Madonna col Bambino, la Trinità, sant'Agostino e sant'Atanasio d'Alessandria, Allegoria della Fecondità e dell'Abbondanza, Ritratto di Lutero e della moglie Caterina Bore, Ritratti di Giovanni I e Federico III di Sassonia, Ritratto di Ferdinando di Castiglia, Arciduca d'Austria, Madonna in trono tra le sante Caterina d'Alessandria e Barbara, Ritratto di Pierantonio Baroncelli e di sua moglie Maria Bonciani, Trittico con Adorazione dei Magi, Circoncisione, Ascensione, Madonna col Bambino tra due angeli musicanti, Riposo dalla fuga in Egitto con san Francesco, Giuseppe presenta il padre e i fratelli al Faraone, Tarquinio Prisco fonda il tempio di Giove in Campidoglio, Sacra Famiglia coi santi Giovannino e Maria Maddalena, Ritratto di donna con ritratto d'uomo sul retro, Ritratto di Eleonora Gonzaga Della Rovere, Apparizione della Madonna col Bambino ai santi Giovanni Battista ed Evangelista, Sacra Famiglia con i santi Caterina e Giovannino, Ritratto del cavaliere Pietro Secco Suardo, Sacra famiglia con i santi Girolamo e Anna, Ritratto di María Luisa de Borbón y Vallabriga, Ritratto di Eleonora di Toledo col figlio Giovanni, Ritratto di Francesco I de' Medici giovinetto, Ritratto di Leone X con i cardinali Giulio de' Medici e Luigi de' Rossi, Madonna con Bambino e santa Caterina d'Alessandria, Catalogo delle sculture della Galleria degli Uffizi, Galleria degli Uffizi nella seconda guerra mondiale, catalogo dei dipinti della Galleria degli Uffizi, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Catalogo_dei_dipinti_della_Galleria_degli_Uffizi&oldid=114273049, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, 22 - Fiamminghi e tedeschi del Rinascimento, 30 - Gabinetto degli Emiliani del Cinquecento, Pittore fiorentino seconda metà del secolo XVI, Pittore dell'Italia settentrionale del secolo XVI, 44 - (Rembrandt e) Fiamminghi del Seicento, 46 - Pittori spagnoli del XVI-XVIII secolo, 47 - Pittori olandesi di Leida del XVII secolo, 49 - Pittori olandesi di Amsterdam del XVII-XVIII secolo, 50 - Pittori olandesi dell'Aia del XVII secolo, 53 - Pittori olandesi di Delft e Rotterdam del XVII-XVIII secolo, 54 - Pittori olandesi di Haarlem e Utrecht del XVII secolo. Molto spesso abbiamo parlato di Firenze come culla del Rinascimento, molte opere appartenenti a quel florido periodo sono conservate nella Galleria più conosciuta della città: gli Uffizi. Alla Galleria degli Uffizi si trova una sala dedicata ai Pollaiolo. I fratelli Pollaiolo occupano un ruolo importante nel Rinascimento italiano e nella storia dell’arte, soprattutto per la dedizione allo studio dell’anatomia e la cura dei dettagli. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento. Pur avendo lavorato a stretto contatto con i maestri della scuola fiorentina, Rosso Fiorentino mostrò fin dalle opere giovanili una personalità indipendente. Le sale col nome tra parentesi erano a quella data in riallestimento, per cui sono oggi variate sia nel nome che nelle opere esposte. Il mondo antico modello delle arti nel Rinascimento è rappresentato anche dai magistrali disegni, mai esposti tutti insieme, di artisti prevalentemente toscani (Giovanni da Udine e Zuccari, e degli architetti Sangallo e Dosio), che ritraggono gli spartimenti a stucco e pittura degli ambienti della Domus Aurea e di altri monumenti classici a Roma, a Tivoli e a Baia. On November 26, 1510 Pier Soderini commissioned him an altarpiece for the Sala del Consiglio of Florence, now in the Museum of San Marco. Si apre agli Uffizi una grande mostra, la prima del suo genere in Europa, sull’arte giapponese corrispondente al periodo italiano dal primo Rinascimento agli inizi del Seicento: si tratta di paraventi pieghevoli e porte scorrevoli, molti dei quali Tesori Nazionali e Proprietà Culturali Importanti e provenienti da musei, templi e dall’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone. L’altra ragione che ci ha spinto è la voglia di stimolare i visitatori nell’alzare gli occhi al cielo quando entreranno a rivedere i monumenti fiorentini e romani. L'elenco si basa sull'allestimento del giugno 2012, tenendo già conto del nuovo allestimento della Tribuna, delle sale "blu" degli stranieri (46-55, smantellate però già nel 2018) e di quelle "rosse" del primo piano (56-66). La sala 60 della galleria degli Uffizi accoglie la Pala dello Spedalingo, un’opera commissionata da Leonardo Buonafede e realizzata nel 1518 per la chiesa di Ognissanti. Agli Uffizi i cieli del Rinascimento, per la prima volta, protagonisti di una mostra I disegni per soffitti di Michelangelo, i Sangallo e Vasari raccontano la genesi e l’ornamento di importanti edifici e chiese. La sala 58 degli Uffizi conserva una tra le opere più belle di questo artista, la Madonna delle Arpie. Pieghe spezzate, colori squillanti e occhi macchiati, quasi sbavati: ecco i punti focali di quest’opera che si rinnova anche per altri elementi. In mostra due rari esemplari contemporanei: Wu Yuren con il lacunare “impossibile”, “L’idea di dedicare una mostra a questo tema inedito e sofisticato parte da un evento doloroso: il crollo del soffitto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Roma, avvenuto il 30 agosto 2018 – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt. Pollaiolo ne realizzò sei tra il 1469 e il 1470, l’ultima venne dipinta dal giovane Sandro Botticelli. Il Rinascimento nei soffitti si annuncia in mostra con i colori e gli ornati classici di un maestoso lacunare quattrocentesco in castagno (2 metri per 2 metri), appositamente restaurato per l’esposizione, intagliato dal fiorentino Giovannino de’ Dolci per il Salone del mappamondo di palazzo Venezia, su incarico del papa veneziano Paolo II Barbo le cui insegne sono scolpite al centro del lacunare. Oltre trenta opere esposte tra disegni tecnici, di ornato e di figura, dipinti e altri manufatti preziosi e poco conosciuti che raccontano lo splendore dei soffitti lignei nel Rinascimento e come, per la loro realizzazione, pittura e scultura fossero strettamente connesse all’architettura. Louvre, Paris, France. A dispetto del suo nome, nell’opera non ci sono arpie. I quadri erano concepiti per essere appesi molto in alto: per questo motivo, le figure appaiono in parte deformate. Si identifica perfettamente con una luce mistica che illumina il tavolo e che trova il punto di maggior bagliore nell’aureola di Cristo. L’ ambiente scuro con al centro la tavola imbandita, l’’orizzonte è particolarmente alto e crea un effetto incombente sullo spettatore. Nella sala sono esposte anche due piccole tavole di Antonio del Pollaiolo, che rappresentano due delle dodici fatiche di Ercole: Ercole e l’Idra e Ercole e Anteo. I due fratelli erano molto interessati all’anatomia umana: studiarono il corpo per riprodurre – nel loro lavoro – la plasticità e il movimento, non solo le proporzioni. Sul pavimento, tra il gioco di piedi, s’intravedono tre animali: un gatto a destra, un cane e un altro gatto a sinistra. Utilizzando tali servizi, accetti il nostro utilizzo dei cookie. Antonio fu alunno di Domenico Veneziano, Piero – molto probabilmente – di Alesso Baldovinetti. Cieli in una stanza: agli Uffizi in mostra i soffitti lignei del Rinascimento Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte. La sala 61 della galleria degli Uffizi ospita uno dei capolavori di questo sregolato artista: la Cena in Emmaus. Raffinati accordi geometrici trionfano anche nella stupefacente volta della Sala Regia in Vaticano di Antonio da Sangallo il Giovane. Per prima cosa il Rosso Fiorentino elimina qualsiasi gerarchia tra la Vergine e i santi. Come è possibile? maggiori informazioni Accetto. Iskusstvo. Le pose eloquenti e ricercate mancano delle forzature anatomiche tipiche dei manieristi, rendendo Andrea del Sarto un artista da collocare in una posizione intermedia, come il, La sala 60 della galleria degli Uffizi accoglie la. A Firenze, nel secondo decennio del Cinquecento, è Andrea del Sarto a raccogliere il lascito di Leonardo, Michelangelo e Raffaello. Il Rinascimento giapponese arriva agli Uffizi: per la prima volta in Europa arrivano i dipinti su paravento dal XV al XVII secolo. Il Rinascimento nei soffitti si annuncia in mostra con i colori e gli ornati classici di un maestoso lacunare quattrocentesco in castagno (2 metri per 2 metri), appositamente restaurato per l’esposizione, intagliato dal fiorentino Giovannino de’ Dolci per il Salone del mappamondo di palazzo Venezia, su incarico del papa veneziano Paolo II Barbo le cui insegne sono scolpite al centro del lacunare. Le pose eloquenti e ricercate mancano delle forzature anatomiche tipiche dei manieristi, rendendo Andrea del Sarto un artista da collocare in una posizione intermedia, come il pittore trait d’union, che cavalca gli ultimi strascichi del Rinascimento, imboccando la via della nuova maniera di fare arte. Antonio e Piero del Pollaiolo agli Uffizi Tweet I fratelli Antonio (1431 ca – 1498) e Piero (1441/2 – post 1485) Benci – noti come del Pollaiolo , a causa della professione del padre, venditore di pollame – sono stati due artisti del Rinascimento italiano . Da elemento costruttivo nato per proteggere gli ambienti a ornamento che fonde nel suo insieme tutte le arti. IVA e Cod. Le virtù dipinte da Piero del Pollaiolo sono la Carità, la Fede, la Temperanza, la Prudenza, la Speranza e la Giustizia. I cieli del Rinascimento agli Uffizi 10 dicembre 2019 | Per la prima volta protagonisti di una mostra i disegni dei soffitti di Michelangelo, Sangallo e Vasari. Gallerie degli Uffizi, Sala Detti e Sala del Camino, Basquiat, l'Angelo Maledetto torna a Torino, Delphi Lux, il cinema con doppio spettacolo, Soulages, il più grande dei pittori viventi. Esposto, per la prima volta al pubblico, un rarissimo lacunare ligneo di età romana scoperto di recente ad Ercolano. In questa sala è conservato il ciclo delle Sette virtù, commissionato a Piero dal Tribunale della Mercatanzia. Agli inizi del 1700 Ferdinando de’ Medici rimase affascinato dalla bellezza di questa tela e si offrì di restaurare la chiesa delle monache in cambio della pala, che venne trasportata a Palazzo Pitti. Ad aprire la mostra, infatti, un rarissimo lacunare ligneo di età romana, per la prima volta esposto al pubblico, che conserva ancora tracce di colore, scoperto recentemente a Ercolano. Giorgio Vasari e gli artisti a Bologna. L’errore nel titolo si deve a Giorgio Vasari, il quale riconobbe nelle figure sul piedistallo dorato due arpie. Ma oggi usciamo un po’ dagli schemi e parliamo di tre artisti manieristi che hanno contribuito a creare la ricchezza artistica della nostra città, ma di cui si parla sempre troppo poco. L’equilibrio formale di Andrea del Sarto esplode con Rosso Fiorentino. Gli animaletti sbucano dal tavolo e rimangono protetti tra le gambe dei commensali come avessero timore dei nostri sguardi. “La collezione del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi custodisce a Firenze copiose ed eccezionali testimonianze grafiche di questa arte, che coniuga tecnica e ornamento – precisa la curatrice Claudia Conforti, professore ordinaria all’Università di Roma “Tor Vergata” - è una delle ragioni che hanno suggerito come tema espositivo i soffitti a lacunari, un soggetto trascurato, se non ignorato, dagli studi. Lavorò poi alla Sala del Consiglio di Firenze e alla cattedrale di Besançon. La sua reazione contro l’arte tradizionale si esprime soprattutto attraverso il colore che deforma figure e spazio. Emergenza COVID-19 | Chiudono i musei delle Gallerie degli Uffizi, Raffaello Sanzio (Urbino 1483 - Roma 1520), Michelangelo Buonarroti (Caprese 1475 - Roma 1564), Simone Martini (Siena 1284 circa - Avignone 1344) e Lippo Memmi (Siena documentato dal 1317 al 1347), Defendente Ferrari (Chivasso, Torino 1480 circa - 1540 circa), Piero della Francesca (Sansepolcro, Arezzo, 1416/17 – 1492), Leonardo da Vinci (Vinci 1452 – Amboise 1519), Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (Milano 1571 - Porto Ercole 1610), Raffaello Sanzio (Urbino 1483 – Roma 1520), Giovanni Fattori (Livorno 1825 – Firenze 1908), Giotto (Vespignano, Vicchio di Mugello 1267 – Firenze 1337), Rosso Fiorentino (Firenze 1494 – Parigi 1540), Giovanni Battista Foggini ( Firenze 1652 - 1725 ) e Galleria dei Lavori, Artemisia Gentileschi (Roma 1593 – Napoli 1652/53), Ignazio Pellegrini (Verona, 1715 – 1790) e Francesco Visetti (documentato a Firenze nel 1765), Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/90 – Venezia 1576), Pietro Perugino (Città della Pieve, Perugia 1448 circa – Fontignano, Perugia 1523), Marini Marino (Pistoia 1901 - Viareggio 1980), Social Media Policy delle Gallerie degli Uffizi. Dal 3 ottobre 2017 fino al 7 Gennaio 2018, la Galleria degli Uffizi di Firenze , mette in mostra la rassegna " Il Rinascimento giapponese. Un elemento di effetto in quest’opera è sicuramente la luce. I fratelli Antonio (1431 ca – 1498) e Piero (1441/2 – post 1485) Benci – noti come del Pollaiolo, a causa della professione del padre, venditore di pollame – sono stati due artisti del Rinascimento italiano. Pieghe spezzate, colori squillanti e occhi macchiati, quasi sbavati: ecco i punti focali di quest’opera che si rinnova anche per altri elementi. Questo magistrale disegno custodito agli Uffizi, raramente esposto (formato da due fogli congiunti che compongono la proiezione ortogonale della maestosa volta) forniva agli artigiani le modalità costruttive per la combinazione di astroidi, ovati e ottagoni. Uffizi elenco artisti italiani e stranieri scopri i protagonisti della Galleria degli Uffizi. Tuttavia, essendo stato ulteriormente rivoluzionato il progetto di Antonio Natali dal nuovo direttore Eike Schmidt, in attesa di arrivare a una situazione definitiva o per lo meno stabile, si rimanda al sito ufficiale per informazioni più precise. Prima / Mostre / Agli Uffizi in mostra i cieli del Rinascimento. E’ Durer il modello di Pontormo nei dipinti per la Certosa del Galluzzo: proprio in questa cittadina il pittore si rifugiò con il suo allievo Bronzino per scappare a un focolaio di peste nel 1523. Ma oggi usciamo un po’ dagli schemi e parliamo di tre artisti manieristi che hanno contribuito a creare la ricchezza artistica della nostra città, ma di cui si parla sempre troppo poco. Si nota subito che l’illuminazione è di tipo artificiale, debole e calda, e proviene dall’alto a sinistra. Progettato e sviluppato da Orangeweb Agency - Italy Travels Srl - Part. Utilizzando tali servizi, accetti il nostro utilizzo dei cookie. Con la mostra “I cieli in una stanza”, la Galleria degli Uffizi, che custodisce il maggior numero di disegni di soffitti rinascimentali, inizia a scriverne la storia. Le aureole sono rappresentate con una sola linea luminosa in prospettiva sopra il capo di Cristo. Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'11 lug 2020 alle 08:10. Esposto, per la prima volta al pubblico, un rarissimo lacunare ligneo di età romana scoperto di recente ad Ercolano. I due fratelli lavorarono spesso insieme: questo, già in antichità causò confusione e sovrapposizione tra le loro due figure. Magnifico il progetto di Michelangelo per la Biblioteca Laurenziana, che evidenzia come la struttura geometrica dei soffitti a lacunari chiuda e completi la scatola prospettica dello spazio, gusto rinascimentale che ribadiscono Baldassarre Peruzzi nel modello cartaceo per il rinnovamento di San Domenico a Siena e Vasari nel progetto per il Salone dei Cinquecento. Quest’ultimo è rappresentato da Andrea del Sarto riprendendo i canoni della monumentalità michelangiolesca, accentuata anche dai colori cangianti della veste. Tra i tre, il Pontormo è sicuramente da considerarsi come il capofila del più. La versatilità decorativa dei lacunari fu sfruttata fin dai tempi remoti, come testimoniano i monumenti classici, dal Partenone al Pantheon.