Insieme a quello dell'unicità di Dio, quello della Trinità è un dogma fondamentale della religione cristiana, al punto che né la Chiesa Cattolica né le altre Chiese e comunità ecclesiali che professano tale mistero, chiamano cristiani quanti non lo professano. “La dottrina della Trinità è uno dei problemi più spinosi della teologia cristiana”. In questo senso, il Verbo è eterno perché è la Sapienza di Dio e Dio non è mai stato senza Sapienza. Allo stesso modo Ignazio di Antiochia (inizi II secolo) nella sua Lettera agli Efesini (cfr. La controversia ariana non terminò a Nicea. di non adorare esseri viventi, cose o servi d’Iddio, ma di vivere nella consapevolezza del rispetto reciproco e dell’unità dell’Altissimo, per non deviare psicologicamente dalla verità annunciata da tutti i profeti. L'esistenza di simboli di fede è attestata già nel Nuovo Testamento (cfr. Tuttavia, anche se ci si può elevare alla contemplazione della Bellezza e Bontà originarie a partire dalla creazione, la conoscenza di Dio sarà sempre imperfetta, e non si può raggiungere Dio come è in sé[74]. Senza confondere le persone e senza separare la sostanza. Valga, a titolo di esempio il racconto della creazione: e così prosegue nei "giorni" successivi con lo stesso schema, fino alla creazione dell'Uomo: Anche lo Spirito Santo, che è la relazione d'amore fra il Dio Padre e il Figlio, terza persona della Trinità, partecipa alla creazione: In ambito teologico trinitario viene fatta una distinzione fra la Trinità da un punto di vista "ontologico" (ciò che Dio è) e da un punto di vista "economico" (ciò che Dio fa). Sarà meglio per voi. Brunelleschi, a differenza di Leon Battista Alberti, era interessato a una convincente illusione di profondità spaziale, legata però ad aspetti di simbolismo geometrico, in cui la perfezione delle forme pure era metafora dell'armonia divina e della sua Creazione[4]. Le paraste corinzie e gli archi a tutto sesto sono identici a quelli delle architetture brunelleschiane, mentre inconsueto è l'uso della volta a botte a cassettoni. ... il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio di Dio, è Dio e uomo. Copyright © 2020 Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania. Ernst Gombrich esprime nei seguenti termini il carattere innovativo del dipinto: «Possiamo immaginare lo stupore dei fiorentini quando, rimosso il velo, apparve questa pittura che pareva aver scavato un buco nel muro per mostrare al di là una nuova cappella sepolcrale, costruita secondo il moderno stile di Brunelleschi. Sulla parete di fondo è collocata una piattaforma orizzontale sulla quale si erge in piedi la figura di Dio Padre. Argomenta iniziando ad eliminare tutto ciò che in Dio è indegno (accidenti, differenze, parti, ecc. Lo Spirito Santo è dal Padre e dal Figlio: non fatto, né creato, né generato, ma da essi procedente.(...) Sottolinea con forza la connessione tra essere ed agire di Dio, ricorrendo all'immagine del Figlio e dello Spirito che sono come le mani del Padre, in modo tale che Questi ordina ed il Figlio realizza ciò che viene ordinato, che a sua volta è portato a perfezione dallo Spirito[58]. Anche nell'ambito del cristianesimo vi sono movimenti religiosi e diramazioni anti-trinitarie; fra queste le più note a partire dall'età moderna e contemporanea sono i testimoni di Geova[3], la House of Yahweh, i cristadelfiani, gli antoinisti, i mormoni, la Chiesa del Regno di Dio, la Chiesa cristiana millenarista, il cristianesimo scientista, la Chiesa dell'unificazione e le chiese odierne che si rifanno all'unitarianismo. Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, Domenica delle palme e della passione del Signore, Domenica di Pasqua e della resurrezione del Signore, Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Corpus Domini), Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Trinità_(cristianesimo)&oldid=116187446, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Gesù Cristo figlio di Dio è generato da sempre dal Padre, è increato, è. Indossa una tunica rossa ed un mantello blu, ha la sembianza di un uomo maturo ed un'espressione ieratica; le braccia sono leggermente aperte per reggere il braccio orizzontale della croce. (Colossesi 1:15) Dichiara inoltre che Gesù è il “mediatore fra Dio e gli uomini”. Come per il suo predecessore, l'esistenza di Dio e l'unicità di Dio[69] sono verità che la ragione può cogliere a partire dalla bellezza del mondo e dalla tendenza naturale dell'anima a Dio[70]. ..... quando dice: "Io e il Padre siamo una cosa sola e Chi ha visto me ha visto il Padre e Io nel Padre e il Padre in me", dimostra la sua eternità e la consustanzialità col Padre. Il realismo spaziale di Masaccio non solo voleva ordinare le figure nello spazio, ma era finalizzato a effetti illusionistici che potenziassero a dismisura il messaggio religioso dell'opera. Tutta la bellezza dell'universo ha la sua origine nella sapienza e potenza di Dio[30]. Dall’inizio della rivelazione profetica della dottrina monoteista: tutti i messaggeri dell’Altissimo hanno confermato l’unicità di Dio e impartito l’ordine di non associargli alcun che. La mutua relazione delle tre Persone divine è espressa in Gal 4,4-6. ..... quando dice: Io e il Padre siamo una cosa sola e Chi ha visto me ha visto il Padre e Io nel Padre e il Padre in me, dimostra la sua eternità e la consustanzialità col Padre. Padre e Figlio sono gli unici personaggi dell'opera a essere sottratti alle regole prospettiche, venendo implicitamente dichiarati come entità immutabili che non sottostanno alle leggi fisiche del mondo umano. Tra questi si possono citare: sostanza, ipostasi e relazione. Il Simbolo Niceno (325)[85] e il successivo Simbolo Niceno-Costantinopolitano (381)[86], professano il Figlio "della stessa sostanza" (homoúsios) del Padre; lo Spirito è adorato col Padre e col Figlio. Se entrambe le Chiese, infatti, riconoscono l'unità delle tre Persone divine nell'unica natura indivisa, per cui ciascuna di esse è pienamente Dio secondo gli attributi (eternità, onnipotenza, onniscienza ecc. Particolarmente importante è la sua dottrina sulla seconda Persona: afferma chiaramente, contro gli gnostici, che il Figlio non procede dal Padre per un processo di divisione o di emanazione, ma per un atto spirituale[77] e, dal momento che in Dio tutto è eterno, anche questo atto di generazione è eterno[78]. l’Altissimo si insinua tra te e il tuo cuore. Innanzitutto non è chiaro cosa simboleggi lo spazio sotto la volta a botte: se una cappella, una tomba, la cappella del Golgota, il tabernacolo di Davide o l'anticamera del Paradiso[3]. Atanasio di Alessandria sviluppa ulteriormente questa distinzione commentando il passo evangelico in cui Gesù dichiara di non conoscere il giorno e l'ora della fine del mondo: La professione di fede trinitaria rientra nel patrimonio cristiano originario ed è la base di ogni consenso cristiano. La luce della rivelazione del Nuovo Testamento aiuta a intravedere nell'Antico tracce di una distinzione di termini in Dio, specialmente nei Libri Sapienziali: Altri testi sono interpretati nel Nuovo Testamento in relazione al Messia-Figlio di Dio: Altre prefigurazioni con minore consistenza teologica possono essere viste: La rivelazione vera e propria della Trinità è lo specifico del Nuovo Testamento, il quale annuncia che "il Verbo" si fa "carne" in Gesù di Nazaret (Gv 1,14) e che questi, in qualità di Signore risorto e gloriaglorificato, invia lo Spirito Santo. Egli è dunque la fonte e l'origine dell'intera divinità.». In Tt 3,5 si dice che lo Spirito è mandato a noi dal Padre per mezzo del Figlio. Come infatti dicendo: "Mi ha creato", lo ha detto in riferimento all'umanità, così, anche, dicendo: "neppure il Figlio", si è riferito alla sua umanità. But a Trinitarian solution was still in the future. Ad esempio al primo concilio di Nicea venne approvato il seguente paragrafo (dal cosiddetto credo di Nicea) relativo al significato di Figlio di Dio riferito a Gesù Cristo: «...nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create.». Centro e motore propulsore dell'annuncio di Gesù e della sua prassi è il suo rapporto con Dio come Padre[7], con il quale vive un'intimità di autocomunicazione piena e permanente. In questo senso il termine "generazione" indicava l'unità della natura e non andava inteso in senso temporale e umano, con un "prima" e un "dopo", ma il Figlio era eternamente generato, cioè era sempre stato insito in Dio. e Paolo, che aveva appreso da lui, scrive: Un solo Dio, un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo». L'aureola che ne incornicia il capo tocca la volta della cappella facendo apparire gigantesca la sua figura; l'aureola a differenza di prima è raffigurata in scorcio prospettico, segno di irradiazione divina. (apre una nuova finestra), Inviati missionari “fino alla più distante parte della terra”. La Trinità Impossibile è una semplice regola con implicazioni profonde. Come è possibile affermare che Dio è "uno e trino"? D'altra parte Alessandro e Atanasio sostenevano che le tre persone della Divinità fossero della stessa sostanza e che pertanto non fossero tre Dei, ma uno solo, sebbene il Padre fosse il "primo" e la causa delle altre due. Giovanissimo è posto a capo della scuola di Alessandria; segue la linea tracciata da Clemente, approfondendone l'insegnamento in molti punti. D'altro lato il Figlio non è meno Dio perché il Padre è Dio uno. Piero Coda, Dalla Trinità: l'avvento di Dio tra storia e profezia, Città Nuova Editrice, Roma, 2011. 6:2–3) come prova di pluralità in Dio. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 22 ott 2020 alle 11:09. Sant'Ireneo († 202) si oppose agli gnostici, che erano fondamentalmente degli emanazionisti, nel senso che negavano la creazione e vedevano il mondo come degradazione della divinità, e dei dualisti, che pensavano che la materia fosse cattiva[47], e lo fece sottolineando fortemente l'unità di Dio e il fatto che non è mai esistita una materia eterna che sia all'origine del male. A questo scopo si appoggiarono alla filosofia del loro tempo, rettificandola alla luce della Rivelazione. 6:2–3) as proof of plurality in God. Il Messia Gesù, figlio di Maria non è altro che un messaggero di Allah, una Sua parola che Egli pose in Maria, uno spirito da Lui [proveniente]. Immagine ripresa anche da scrittori successivi: «Noi non togliamo al Padre la sua Unicità divina, quando affermiamo che anche il Figlio è Dio. Il simbolo atanasiano (detto anche Quicunque vult dalle parole iniziali) è invece un'esposizione sintetica della dottrina della Trinità secondo la tradizione latina, probabilmente composto in Gallia verso la fine del V secolo, ed usato nelle chiese occidentali: «...veneriamo un unico Dio nella Trinità e la Trinità nell'unità. Rievoco la Genesi dove si dice che l'uomo è creato a immagine e somiglianza di Dio. La riflessione trinitaria dei primi autori ecclesiastici è frutto della loro conversione e della loro fedeltà fino al martirio. Confutando l'accusa di ateismo rivolta ai cristiani, scrive: Teofilo di Antiochia fu il primo ad usare l'espressione "Trinità" (Triade), per riferirsi a Dio, al Verbo e alla Sapienza[45], anche se non siamo sicuri che stesse pensando veramente a tre Persone divine. Ireneo sviluppò una teologia della salvezza basata sull'idea di unità; mise in risalto la provvidenza universale di Dio, e fondò una vera e propria teologia della storia: il mondo viene da Dio e deve tornare a Lui, in un movimento che non va inteso in modo necessario (come sostenevano i neoplatonici), ma che passa attraverso las libertà e l'amore dell'uomo; l'origine e il termine di questo movimento vengono identificati con la Trinità stessa. Misura 317x667 cm ed è universalmente ritenuta una delle opere fondamentali per la nascita del Rinascimento nella storia dell'arte. 58 e 46) si richiama espressamente a Dio Padre, al Figlio, allo Spirito, menzionando tutti e tre insieme. Lo Spirito Santo è l’entità che  comunica, per ordine dell’Altissimo, a tutti i discepoli perché: ricevano e trasmettano le rivelazioni, dell’Altissimo, a tutta l’umanità. La volta a lacunari è decorata con rosoni (ormai poco visibili) dipinti alternativamente nelle tonalità del rosso e del blu. L'arianesimo ebbe grande fortuna nell'Impero romano e in certi momenti presso la corte imperiale. Quindi la dottrina trinitaria non è una dottrina, come quella della esistenza di Dio, conoscibile attraverso la ragione umana o la speculazione filosofica. Nell'Antico Testamento il mistero della Trinità è soltanto prefigurato e non ancora rivelato apertamente, forse per non dare al popolo ebraico, circondato da idolatri, occasione di cadere nel politeismo[5]. Un ruolo importante in questi sviluppi dottrinali dovette avere, più che la filosofia ellenistica, la speculazione giudaica del tempo, che attribuiva un grande ruolo a potenze intermedie tra Dio e l'uomo, prime fra tutte il Lógos e la Sapienza divina, tendenzialmente ipostatizzate. Goffen (1980) ha suggerito che la posizione evocasse nello spettatore quella del sacerdote quando durante la messa solleva l'eucaristia, quale simbolo del sacrificio. The apologists spoke too haltingly of the Spirit; with a measure of anticipation, one might say too impersonally.», «In ultima analisi i risultati teologici del II secolo furono limitati. La potenza illusionistica della volta a botte nello sfondo, fortemente scorciata, impressionò i contemporanei, che non avevano mai visto niente di simile. I testimoni di Geova credono che sia essenziale avere fede in Gesù. Le prime testimonianze della fede trinitaria richiamano il mistero pasquale e la sua applicazione alla salvezza di ogni uomo nella liturgia battesimale, in conformità al mandato di Gesù stesso in Mt 28,19. ... E in questa Trinità non v'è nulla che sia prima o poi, nulla di maggiore o di minore: ma tutte e tre le persone sono l'una all'altra coeterne e coeguali. ISBN 978-88-311-0850-8; René Laurentin, Trattato sulla Trinità. Ma, secondo la rivelazione biblica, l'essenza più intima di Dio è un intreccio fatto di dare, ricevere e essere una cosa sola, che va qualificato come evento dell'amore divino. 87, Un angolo di Toscana a Roma: la Cappella di Carlo Lambardi «Nobilis Aretinus» in Santa Maria in Via, in "Predella. Lo stesso dicono Giustino († 163-167) e Ireneo († 202). Se ci fosse un altro Dio oltre a Lui, allora effettivamente sarebbe logico dubitare dell'unità della creazione, ma non c'è altri al di sopra di Lui[52]. Come si è visto, esse avevano struttura trinitaria. Sul suo petto si intersecano le linee rette ideali tangenti al capo delle due coppie (donatore-Maria, donatrice-San Giovanni). La Trinità è un affresco di Masaccio, conservato nella terza campata della navata sinistra della basilica di Santa Maria Novella a Firenze e databile al 1426-1428. Una intelligenza retta può arrivare a Dio[61] a partire dalla bellezza del mondo e dalla attività degli esseri contingenti[62] e, in particolare, a partire dall'anima umana, che è immagine di Dio nella quale si riflette il divino[63]. God the Father is source of all that is (Pantokrator) and also the father of Jesus Christ; "Father" is not a title for the first person of the Trinity but a synonym for God.», «Inoltre, esegeti e teologi sono d'accordo che anche il Nuovo Testamento non contiene un'esplicita dottrina della Trinità. Il sarcofago potrebbe anche far pensare ad un'adesione alla tradizionale raffigurazione di un teschio ai piedi della croce innalzata sul Golgota (ove una leggenda vuole siano interrati i resti mortali di Adamo). Parlare di Cristo vuol dire affermare che in Dio esistono Paternità e Filiazione.[11]. Il "simbolo niceno-costantinopolitano" rispetto al credo di Nicea, amplia gli aspetti cristologici e pneumatologici: Per la Chiesa cattolica la "trinità" è un mistero della fede ovvero uno dei «misteri nascosti in Dio, che non possono essere conosciuti se non sono divinamente rivelati» (. Per la Chiesa in più punti del Nuovo Testamento si ravviserebbe il carattere trinitario di Dio, ad esempio quando Gesù dice: "Il Padre ed io siamo una cosa sola" od ancora nel Prologo del Vangelo di Giovanni: " In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.". La Trinità è la dottrina fondamentale e più importante[Nota 1] delle più diffuse chiese cristiane, quali la cattolica[Nota 2] e quelle ortodosse, oltre che delle Chiese riformate storiche come quella luterana, quella calvinista e quella anglicana. Aristide, nella sua Apologia, indirizzata all'imperatore Antonino, sottolinea la trascendenza di Dio e fonda il suo ragionamento sulla considerazione del movimento, della bellezza e dell'ordine del mondo. La distinzione è ripresa nell'affermazione che Gesù fa quando dice che dovrà "ascendere al Padre mio e Padre vostro, Iddio mio e Iddio vostro", distinguendo così fra l'essere figlio di Dio in senso proprio (caratteristico di Gesù) e in senso figurato (caratteristico degli uomini). Per lo meno non è esatto rispetto al fatto che essi non si contentano di affermare l'esistenza di quell'Essere supremo, onnipotente, creatore del cielo e della terra che gli "uomini chiamano Dio" (Tommaso d'Aquino) e che, nel vasto mondo e nella storia, anche tanti altri credenti riconoscono. La professione di fede in Cristo fu subito percepita come inseparabile dalla confessione del mistero intimo di Dio, cioè della sua Paternità. Gli apologisti parlano con troppa esitazione dello Spirito; con il valore di un'anticipazione, si potrebbe dire in modo troppo impersonale.», Sviluppo della nozione nei teologi e nei confronti conciliari del IV e V secolo, Teologia delle Chiese orientali e della Chiesa latina, Ordini e congregazioni della Santissima Trinità. Taziano, nel suo Discorso ai greci (n. 8), ricorre ad argomenti simili e mette in evidenza il fatto che Dio è àsarcos, "privo di carne", e asòmatos, "privo di corpo", al contrario degli dèi pagani, che hanno le stesse passioni degli uomini e lottano tra loro. Mediante la glorificazione pasquale di Gesù i suoi discepoli sono inseriti nella relazione tra Gesù e il Padre attraverso il dono dello Spirito Santo, che è annunciato come portatore misterioso dell'amore tra Padre e Figlio giunto al suo compimento (Gv 7,37-39; 14,1-16,15). ), per poi affermare con forza la sua trascendenza e giungere alla constatazione della sua incomprensibilità ed ineffabilità[67]. Egli parte dal mandato battesimale di Gesù (Mt 28,18-20) e ne deduce gli attributi divini del Figlio e dello Spirito Santo, ma riserva il nome Dio solo al Padre[37]. In realtà la sua statura è strettamente proporzionata con quella del Figlio in croce la cui figura risalta nell'affresco per il pallore delle sue carni. Ireneo di Lione, il più importante teologo del secondo secolo, scrive: "Il Padre è Dio, e il figlio è Dio, poiché tutto ciò che è nato da Dio è Dio".