Tra l’altro maggio è un ottimo periodo, non ci sarà troppa gente nella spiaggia e potrai goderti l’incanto del posto in totale serenità! , Ma che bel percorso! Si giunge quassù salendo dall’abitato di Baunei, seguendo le indicazioni per Golgo. Ebbene sì, l’escursione finisce letteralmente nello smeraldo cristallino del Mediterraneo. Una leggenda racconta che, in tempi remoti, presso un punto del sentiero a circa mezz’ora dalla spiaggia, un pastore si imbattè in un minaccioso pirata saraceno, intento a risalire dal mare verso l’entroterra. Tim e Vodafone prendono per circa il 60% del percorso. Il percorso inizierà da q.ta 402 m. una salita di discreta pendenza ci porterà a q.ta 471 circa, da qui inizierà la discesa lungo Baccu Goloritzè fino ad arrivare alla Cala. Insieme anche a diverse mucche, decisamente più ombrose. Bolognese, sognatrice, credo nella forza del sorriso e nelle emozioni positive. Una farfallina discreta e silenziosa ti informerà ogni volta che verrà pubblicato un nuovo articolo, seminando un po' della sua polvere magica nella tua giornata! Mi salvo il post, davvero utilissimo, mi hai invogliato ad andare qui!! Vi propongo dunque l’itinerario che ho fatto io, e che è davvero un qualcosa di magico e sublime! Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Da qui, il panorama è semplicemente spettacolare: natura, mare d’incanto e cielo si intrecciano in sfumature spettacolari, che vanno dal bianco cangiante, al verde più inteso, allo smeraldo, al turchese, al blu. È caratterizzata dalla presenza di numerosi monumenti naturalistici ed archeologici e la sua bellezza è enfatizzata dai panorami unici che spaziano sul mare dal Golfo di Orosei a quello di Arbatax. Siate rispettosi dell’ambiente che vi circonda. . COSA FARE A BUDAPEST Avvolgente, intrigante, HYGGE • pronuncia: "hugga" • lingua: da, spiagge più belle della Sardegna e dell’intero Mar Mediterraneo, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati, 10 bizzarre curiosità su Andorra la Vella, Chiedimi perchè vado in montagna (e perchè la amo profondamente), Escursione alle Gallerie del Lagazuoi dal Passo Falzarego, tra montagna e Grande Guerra, Tra Emilia-Romagna e Toscana: escursione ad anello nei paesaggi dell'Appennino, Escursione al Corno alle Scale e al Lago Scaffaiolo: itinerario ad anello, Il Sentiero dei Bregoli: un itinerario storico e spirituale del bolognese, Escursione alle Piramidi di terra a Perca, uno spettacolo della natura in Val Pusteria, Il percorso di trekking per Cala Goloritzè da Su Porteddu è adatto pressochè a tutti, ma richiede un minimo di preparazione atletica, soprattutto nella fase di ritorno, Necessarie, e obbligatorie, le scarpe da trekking, Portate con voi almeno 2L d’acqua a testa (se fa molto caldo, anche 3 o 4), Non portate con voi ombrelloni, sedie, materassini ingombranti. Mi è piaciuta moltissimo comunque la Sardegna nelle due volte in cui ci sono stata.. a Stintino e a Cagliari… la terza volta prenderò sicuramente spunto da questo articolo. Poi ho fatto alcune capatine da sola da più grande, ma se potessi ci andrei molto di più..amo quest’isola! Esso è uno dei due simboli più caratteristici di Cala Goloritzè: si chiama Punta Caroddi ma è noto anche come l’Aguglia. Ho pensato, dunque, che quando la mia anima sarda fa capolino (sono quasi certa che, in una vita precedente, oltre ad essere stata gatto, ho vissuto in Sardegna e in Val Badia), la lascio libera di esprimersi e sto a vedere che succede. Supramorte di Baunei Dati tecnici: Tipo percorso: bastone; Distanza: Km 7,00 circa (a/r); Dislivello: 540 m circa; Durata: 4,00 h circa; Difficoltà:T.. LOCALITA’ E PECULIARITA’ PERCORSO. Inaspettatamente, a spuntarla fu, però, il pastore, che uccise il pirata. Malgrado la risposta a questa domanda sia soggettiva.. in linea generale no, non è possibile. Dopo circa mezz'ora all'interno del canalone potrete intravedere attraverso uno scorcio del sentiero, il pinnacolo dell'Aguglia che anticiperà lo spettacolo che vi si sta per aprire dinanzi agli occhi. Oggi, per esempio, è arrivata portando con sé quel suo incredibile profumo di macchia mediterranea, e mi ha fatto rivivere una bellissima esperienza propria del mio ultimo viaggio in terra sarda. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. In un sogno, molto tangibile però. Cala Goloritzè esiste, così come la vediamo noi, dal 1962, originatasi in seguito a una frana. Godetevi questa vista, godetevi il profumo di macchia mediterranea, la natura, il silenzio. Mare spettacolare e una passeggiata nella natura per raggiungerla e conquistarsi l’agognato tuffo…non si può chiedere di meglio . E direi che, a questo punto, potrete sentirvi orgogliosi e soddisfatti di voi stessi, e premiarvi con un bel gelato o un sostanzioso aperitivo al bar in loco. Io ci sono arrivata un paio di volte dal mare ma penso che il tuo percorso sia molto più bello. Sono indispensabili scarponi da trekking, calzoni lunghi e scorta d’acqua in funzione delle proprie esigenze, si consiglia almeno 2L d’inverno e 3/4L primavera estate. Il percorso è panoramico e si snoda attraverso antichi rifugi pastorali, lecci secolari e i profumi della macchia mediterranea. grazie. Proseguendo sulla mulattiera entrerete nel canalone di Bacu Goloritzè. Quindi si inforcano nuovamente zaino e scarpe, e si affronta con decisione l’idea di ascendere dalla quota di 0 metri sul livello del mare a quella di 470. Come ho scritto in questa pagina di pensieri sparsi, la giornata a Cala Goloritzè è stata, per me, a dir poco meravigliosa. Yeah! Dovete sapere che questo itinerario ricalca a tratti un’antica carrareccia edificata dai carbonai, mediante la quale si trasportava il carbone dall’altopiano fino al mare, dove veniva imbarcato sulle navi mercantili. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful. Grazie mille davvero Hartine! Vietatissimo raccogliere sassolini e sabbia! Stupendo questo post e questi panorami! Solitamente viene offerto nel pacchetto anche il servizio navetta via terra per recuperare le auto da Golgo. È possibile per chi non vuole affrontare il percorso a ritroso, contattare una delle ditte che prevedono assistenza logistica per gli escursionisti. Arrivati Cala Goloritzè si aprirà lo scenario fantastico della Cala divenuta ormai famosa e diventata dal 1995 Monumento Nazionale Italiano. Seguendo la statale 125 si arriva nel paese di Baunei, si seguono le indicazioni per arrivare nel luogo precedentemente detto. Questa meravigliosa isola merita in ogni momento! Trekking più tuffo in un mare da sogno, in un luogo di rara bellezza naturale… what else?! In linea generale, gli itinerari sono percorribili da chiunque abbia una buona esperienza di trekking. Vorremmo tornare in barca una volta raggiunta Cala Golortizè. E non siamo solo io e il buon senso a dirlo, ma anche le guardie della spiaggia e quelle dell’aeroporto. Buona parte del percorso è in ombra con i principali operatori. Si continua a scendere, si superano archi naturali di roccia, ci si inoltra in suggestivi boschetti costeggiati da impervie pareti rocciose. Dobbiamo ANDARCI!!!! Siamo in un territorio che è stato, ed è tuttora, di confine: Leggi tutto…, C’è un angolo della Val Pusteria che sembra essere parte di un mondo altro. Arriva a toccare i 148 metri d’altezza, ed è uno dei quattro Monumenti Naturali del territorio baunese (insieme a Su Sterru, gli Olivastri di Santa Maria Navarrese e Pedra Longa). Esatto, ben detto! Grazie mille Elena! Scrivo, fotografo e racconto storie sul mondo. Io amo il trekking, ma sono abitata a farlo in altre zone, questi paesaggi mi attirano veramente molto. Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Un angolo quasi carsico, di Cappadocia o di Leggi tutto…. A maggio sarò in Sardegna e mi metterò in cammino. Un’appassionata di trekking come me non poteva non leggere questo articolo e prendere appunti. Dopo 1.5 km si arriva al punto di ristoro Su Porteddu, munito di ampio parcheggio in cui, finalmente, poter lasciare l’auto. Dopo di che, direi che vi siete meritati anche voi una favolosa e succulenta cena sarda! Un ultimissimo consiglio: se avete ancora abbastanza energia, vi consiglio anche una visita a Su Sterru, detto anche Voragine del Golgo. Un modo bellissimo per concludere una giornata di quelle da ricordare per sempre. Una volta parcheggiata la macchina si inzia il percorso a piedi. I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie. I colli bolognesi sono uno spettacolo, lo dicono anche i Lunapop nel loro storico inno musicale alle prodezze della Vespa 50 Special. Si prosegue in auto per circa 1 km fino al locale Su Porteddu da dove inizierà l’escursione. Ad ovest si possono ammirare le vette del Gennargentu e del Supramonte montano. Lungo il percorso si possono osservare diversi esemplari di lecci centenari. da Arbatax, Cala Gonone e Santa Maria Navarrese, Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Tumblr (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra), INSEGUI LE FARFALLE Quante volte le sentiamo, ALLA SCOPERTA DEL PARCO TALON Gatto Leonardo, KOMOREBI • pronuncia: "komorèbi" • lin, AUTUNNO E ALTRE COSE BELLE [ e un gioco per, CITTÀ ITALIANE DA VISITARE IN AUTUNNO Buon, RITRATTI FELICI Sarà che è lunedì, ed è. Succederà anche voi, quando vivrete questa esperienza! La camminata verso Cala Goloritzè puo' essere integrata con la visita alla voragine di "Su Sterru" o al Nuraghe Orgoduri. però in Sardegna ci sono stata solo due volte…(mi batti alla grande). Dopo un chilometro e mezzo si raggiungerà il bar "Su Porteddu" dove potrete posteggiare con la macchina. Continuando la navigazione su questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie. Puoi davvero affermare con orgoglio di conoscerla approfonditamente! Grazie mille Silvia! Quindi dall’ora e mezza in su (io ci ho messo un’ora e un quarto, ma andando veloce e con il pensiero focalizzato sulla cena sarda che mi attendeva). Utilizziamo i cookie per garantirti la miglior esperienza di navigazione possibile. È possibile. Calcolate una mezz’ora abbondante in più rispetto al tempo che ci avete messo all’andata. Anche a me piace molto andare a scovare spiagge un po’ sperdute, difficili da raggiungere…e poi, con tutti quei begli animali da compagnia…! Dal 1981, anno in cui una coraggiosa coppia si arrampicò in cima a Punta Caroddi, si incontrano qui diversi free climbers intenti ad ascendere sulle pareti monolitiche dell’Aguglia. Tuttavia non sono proprio adatti a tutti. Ne sono profondamente innamorata. I percorsi del supramonte marino sono vecchie carrarecce di pastori e carbonai. Potete farlo pienamente, anche perchè da qui la camminata diventa più facile. Fatta di sabbia bianchissima, a tratti fine, a tratti grossa, e di rocce chiare, levigate dal vento e dall’acqua. Escursione: Cala Goloritzè. La Sardegna mi è sempre di grande ispirazione! Per quando ci tornerai, sì ti consiglio di esplorare la zona del Golfo di Orosei, che è ricca di natura e di meraviglia! Una tortuosa strada si inerpica a tornanti fino all’altopiano, il quale offre al viaggiatore un meraviglioso panorama di natura e una riposante strada asfaltata in piano. Oltre al fatto di avere esperienza, è richiesta una buona preparazione fisica per la maggiorparte dei percorsi. Scala poichè si trattava allora di un tratto di sentiero attrezzato dai pastori stessi, con rami di ginepro, per renderlo più agevole. Tipo percorso: bastone; Distanza: Km 7,00 circa (a/r); Dislivello: 540 m circa; Durata: 4,00 h circa; Difficoltà:T. L’escursione prevede la partenza dalla località Su Sterru presso la Voragine del Golgo nel supramonte di Baunei. Tutte le estati dagli otto ai quattordici anni (saltandone una), poi di nuovo nel 2012 e l’ultima volta nel 2017. Generalmente questa è un'assistenza che viene eseguita in gommone, al di fuori del cordino di boe della spiaggia. L’escursione prevede la partenza dalla località Su Sterru presso la Voragine del Golgo nel supramonte di Baunei. Il percorso di rientro, come già detto, è lo stesso dell’andata, ma risulta essere molto più faticoso. Mi sono asciugata sulle rocce bianche, al sole, poi ho cercato un riparo all’ombra in cui mangiare un saporito panino al prosciutto sardo. Una passerella in legno vi permetterà di accedere agevolmente alla spiaggia. ), la montagna, il caffè. Cercate di conservare qualche energia. Fantastico! L'altopiano del Golgo è una distesa basaltica di alcuni ettari circondata dal calcare. Io sono stata così tante volte in Sardegna grazie ai miei genitori, che mi hanno sempre portata con loro da piccola. I suoi fiori all’occhiello sono la Punta Caroddi, sublime pinnacolo calcareo di circa 148 metri d’altezza, e l’arco naturale che il promontorio roccioso crea direttamente sul mare, a pochi metri dalla caletta, sulla destra. L’unica nota dolente di tutto questo è che, ad una certa ora del pomeriggio, bisogna purtroppo rimettersi in marcia, per tornare alla base. E questa spiaggia è davvero una tra le più belle (in mezzo ad altre cento, come minimo!) I legami profondi che ho instaurato con la Sardegna sono parecchi, e vorrei raccontarveli tutti, ma rischierei di diventare assai prolissa. Per me le spiagge più sono isolate e più mi fanno soddisfazione! Situata nella parte meridionale del Golfo di Orosei, Cala Goloritzè è annoverata tra le spiagge più belle della Sardegna e dell’intero Mar Mediterraneo. Sono stata in mezzo a pesci, cormorani pescatori, asinelli, mucche, maialini sardi. E pare, inoltre, che temibili pirati sbarcati sulla costa utilizzassero questo percorso per raggiungere l’entroterra e fare razzie. Marco è di origine Sarda. Ero immersa nelle montagne, nella natura selvaggia, nel mare. Questi ultimi metri, nel bel mezzo di rocciose e calcaree pareti, potrebbero rivelarsi impervi, ma non disperate: il tratto finale del sentiero è munito di scale e passerelle in legno, anche perchè non è per niente facile rimanere concentrati sui propri passi davanti alla visione celestiale che si spalanca. Che bello questo articolo è davvero ben fatto. Un’esperienza intensa, fatta di trekking, montagna, natura e mare da sogno, alla scoperta di un gioiello della costa orientale sarda. Si consiglia l’uso di un abbigliamento adeguato. La bellezza di queste zone è proporzionale all'asperità dei sentieri che consentono di raggiungere veri e propri angoli di paradiso regalati da madre natura. Nella prima parte, il percorso è in salita; vuole portarvi al punto più alto di tutto l’itinerario, a quota 470 metri d’altezza. La prima parte è in leggera salita e vi porterà alla quota di 470 metri s.l.m. Tassativo avere con sè maschera e boccaglio! Ma torniamo ora al nostro trekking, perfettamente identificabile, in questo primo tratto, per il suo assetto pietroso che si immerge in uno scenario molto suggestivo: rocce lavorate dal vento, alberi secolari, macchia mediterranea. Che fossi una bambina undicenne in compagnia dei miei genitori, o una baldanzosa ventisette insieme al fidanzato romagnolo, non importa; è successo sempre, in tutti questi otto anni di viaggi sardi, in qualunque coordinata geografica dell’Ichnussa.