Henryk Walezy), giurò a Parigi, di fronte a una delegazione di nobili polacchi, la sua fedeltà agli Articoli enriciani e regnò sulla Polonia fino al 18 giugno 1574, quando, saputo della morte del fratello Carlo, scappò dalla Polonia per salire al trono di Francia. Gli è che Caterina lavorava per una lega tra Francia e Inghilterra contro la Spagna, sotto forma di matrimonio tra Elisabetta e il duca d'Angiò. Caterina aveva infatti inviato il vescovo di Valence, Jean de Montluc, come ambasciatore straordinario per sostenere davanti alla Dieta la candidatura del figlio al trono polacco. Enrico s'impegnò allora personalmente nella seconda e terza guerra di religione e grazie ai suoi luogotenenti si fece onore vincendo le battaglie di Moncontour e di Jarnac. Chenopodium bonus-Henricus): ha fusti poco ramosi, foglie triangolari, ondulate al margine, grassette... Figlio (Pau 1553 - Parigi 1610) di Antonio di Borbone e di Giovanna d'Albret. La escena se enmarca en las arquitecturas pintadas para … In vita, il sovrano ebbe forti sostenitori e ammiratori, ma altrettanti detrattori della sua immagine. Il 26 luglio 1582, la flotta francese andata a conquistare Madera e le Azzorre venne completamente sconfitta da quella spagnola. S'indugiò in Italia, mentre Damville realizzava l'unione tra i politici e i protestanti, basata sull'esercizio libero e intero delle due religioni, e lasciò passare il momento giusto per imporre la sua volontà. Il 12 maggio 1588 gli estremisti cattolici parigini provocarono un'insurrezione: fu la giornata delle barricate e il giorno successivo il re fu costretto a lasciare a Parigi. Figlio di Enrico II e di Caterina de’ Medici, fu l’ultimo re della dinastia Valois. La sfortuna e i mali che gravavano su di lui alla fine del suo regno gli diedero perfino un certo gusto per il macabro. Perciò, per espiarli, spesso si ritirava per giorni interi nei monasteri a mortificarsi o in ritiri spirituali, alternando questi periodi di crisi mistica a cui obbligava l'intera corte a periodi di vita più mondana, esponendosi al biasimo dei sudditi. Ma la rivalità fra il re e il fratello si fece adesso più grave e distrusse i frutti di Moncontour. Enrico III (pol. Cama Nido con 2 somieres estructura reforzada doble barra superior + patas. Enrico diffidava; gli Stati generali lo umiliavano spietatamente quando chiedeva sussidî per la guerra; le dimissioni del Guisa da luogotenente generale gli sembrarono minaccia. Il re, di natura piuttosto emotiva, credeva che le sue sfortune, in particolare l'assenza di eredi, e quelle del regno fossero dovute ai suoi peccati. Prima di iniziarla, si riconciliò con il fratello che, ricoperto di benefici, marciò al suo fianco. Il re promosse al rango della corte gli uomini della piccola nobiltà, per averne la fedeltà[26]: vi si appoggiò nella sua attività di governo, affidando loro grandi responsabilità. Nei primi mesi del 1583, dalle ricerche commissionate, nacquero alcune riforme come il Codice delle acque e delle foreste e un regolamento sulla ripartizione della taglia. In questa occasione si rappresentava a corte il sontuoso Ballet Comique de la Reine. Rafforzò il potere regio e intraprese il riordinamento amministrativo e finanziario dello ... Caterina de' Medici regina di Francia. L'ammiraglio spagnolo di Santa Cruz fece divulgare la relazione riguardante i morti e i prigionieri giustiziati nei modi più crudeli, tanto che l'opinione pubblica, il re e la regina madre furono duramente colpiti dal disastro militare: «se possibile dobbiamo vendicarci al più presto», affermò il sovrano. Si circondò di una clientela, la cui devozione era procurata con favoritismi e, sotto la direzione della madre, si allontanò dalla politica di conciliazione. Per imporsi, il re mirava a impressionare i suoi sudditi. Ma egli dovette accettare restrizioni all'autorità regia, giurare di "mantenere e difendere la pace fra le diverse religioni" e di riabilitare le vittime della notte di San Bartolomeo. Fu tra i promotori della strage della notte di s. Bartolomeo contro gli ugonotti (ag. Per i cattolici era anche difficile ipotizzare una riconciliazione tra il re di Francia e il re di Navarra. En su lugar, nuestro sistema considera aspectos como lo reciente que es la reseña y si el reseñador compró el artículo en Amazon. Rafforzò il potere regio e intraprese il riordinamento amministrativo e finanziario dello ... Caterina de' Medici regina di Francia. Utilizamos cookies y herramientas similares para mejorar tu experiencia de compra, prestar nuestros servicios, entender cómo los utilizas para poder mejorarlos, y para mostrarte anuncios. Enrico III era un re più adatto a discutere con i suoi ministri piuttosto che a guerreggiare sui campi di battaglia. Contro il divieto di Enrico III, il Guisa giunse a Parigi. Negli stati di Blois nobiltà e clero si pronunciarono per l'unità; e il Terzo stato finì con l'essere trascinato. Venne inizialmente battezzato con i nomi di Alessandro Edoardo e nominato duca d'Angouleme. Ma poi giurò fedeltà all'editto dell'Unione. scient. [15], Il giorno seguente Enrico entrò a Lione, ma volle fare il suo ingresso in maniera non ufficiale poiché non era stato ancora consacrato. Sempre alla ricerca dell'eleganza, curava molto il suo aspetto. Nel popolo il fanatismo religioso non si era spento e si stava diffondendo anche un grande malcontento. Enrico III re di Francia e di Polonia. Sue amanti furono Françoise Babou de La Bourdaisière[33] (madre di Gabrielle d'Estrées, futura famosa favorita di Enrico IV di Francia) e Renata di Rieu[34], dalla media nobiltà. Questi ultimi lamentavano la mancanza di energia nella guerra contro i protestanti. Se ha producido un problema al guardar tus preferencias de cookies. La corte di Enrico III si compose quindi di una folta schiera di favoriti che conobbero una carriera folgorante e che saranno chiamati i mignon. Fu battezzato con i nomi di Alessandro Edoardo e gli fu dato il titolo di duca d'Angoulême. Prese parte alla battaglia di Jarnac (13 marzo 1569), nella quale cadde il Condé; poi, il 3 ottobre 1569, mentre su Parigi incombeva la minaccia della marcia dei calvinisti, a Moncontour strappava un notevole successo. [7], A seguito di ciò, venne smobilitato l'assedio a La Rochelle e fu firmato l'editto di Boulogne (11 luglio 1573), per permettere all'esercito e al duca d'Angiò di poter tornare a Parigi per i preparativi, in vista dell'arrivo degli ambasciatori polacchi. We appreciate your understanding of the imperfections in the preservation process, and hope you enjoy this valuable book. Il duca d'Angiò era fuggito nel suo appannaggio di Angers; il Mezzogiorno era in piena anarchia; Bellegarde tesseva intrighi col duca di Savoia e, alla fine, invadeva il marchesato di Saluzzo; Enrico di Navarra s'impadroniva di La Fère e di Cahors. [30] Persona molto dolce, detestava la violenza e cercava di evitare le battaglie. [23], Nel frattempo, il re aveva ordinato a dei commissari di informarsi sul riscatto del demanio e sul modo di alleggerire l'imposizione fiscale al popolo. Il Viaggio in Italia Di Enrico Iii: Re Di Francia E Le Feste a Venezia, Ferrara, Mantova E Torino ... Una vez que hayas visto páginas de detalles del producto, busca aquí la manera más fácil de navegar hasta las páginas en las que estás interesado. Nel corso di quest'ultima il principe di Condé rimase ucciso. La Sorbonne deliberò che i sudditi erano liberi dal giuramento di fedeltà al re. ENRICO III re di Francia. La visita de Enrique III a la villa Contarini es un fresco ejecutado por el pintor rococó italiano Giovanni Battista Tiepolo. 1572). Quarto figlio di Enrico II e di Caterina de' Medici, fu l'ultimo re della dinastia dei Capetingi Valois. Esta página se editó por última vez el 3 jul 2020 a las 19:19. Amante della moda (in particolare di orecchini e profumi), fu il primo a indossare una figura lugubre come quella del teschio, seppure su dei bottoni, sul farsetto e sui nastri delle scarpe, come fece per la morte della sua amante Maria di Clèves. - Figlio maggiore di Giovanni, nato a Winchester il 1 ottobre 1207, incoronato il 28 ottobre 1216 quando Luigi di Francia e i baroni ribelli si … [8], Il 19 agosto seguente arrivarono a Parigi duecento notabili polacchi che portavano la corona al loro nuovo re. - Figlia (Firenze 1519 - Blois 1589) di Lorenzo de' Medici duca di Urbino, sposò nel 1533 il futuro Enrico II allora duca di Orléans. Alla morte del fratello Carlo IX il 30 maggio 1574, vennero immediatamente inviati diversi corrieri assai fidati a Enrico, che venne avvisato però da un messaggero dell'Imperatore poco prima del loro arrivo, il 15 giugno. La guerra continuò. Questa immagine caricaturale del re, associata alla sua presunta omosessualità, rimase molto popolare. L'11 luglio 1574 arrivò a Venezia, dove venne accolto con entusiasmo. La campagna fu vittoriosa per il re: il 17 settembre 1577, l'Editto di Poitiers soppresse le libertà concesse agli ugonotti precedentemente. [9], Il 26 agosto i polacchi iniziarono delle trattative con il nuovo sovrano per fargli firmare i pacta conventa, articoli della nuova costituzione polacca votati dalla Dieta. Egli tentò in tutti i modi di frenarne la diffusione. scient. Enrico III di Valois (Fontainebleau, 19 settembre 1551 – Saint-Cloud, 2 agosto 1589) fu re di Francia dal 1574 al 1589. © 1996-2020, Amazon.com, Inc. o afiliados. 1572). Altri risultati per Enrico III re di Francia e di Polonia. Formalmente conservò la corona di Polonia fino al 18 giugno dell'anno seguente. Secondo la legge salica la corona sarebbe dovuta andare a Enrico III, re di Navarra, esponente del ramo cadetto dei Borbone che discendeva direttamente e per linea maschile da Luigi IX di Francia, detto San Luigi; Enrico era, tra l'altro, marito di Margherita di Valois, sorella di Enrico III di Francia. Questo non gli impedì di partecipare a diverse campagne militari come quella contro il principe di Condé a Jarnac. Enrico III dovette lottare contro partiti politico-religiosi, regolarmente sostenuti da potenze straniere, che finirono col minare la sua autorità. A sedici anni Enrico diventò luogotenente generale. Eletto re di Polonia, raggiunse il suo regno nel 1573; ma già l'anno seguente, avuta notizia della morte di re Carlo IX, suo fratello, abbandonò con improvvisa fuga la corte di Cracovia per raccogliere l'eredità francese. Productos que has visto recientemente y recomendaciones destacadas, Selecciona el departamento que quieras buscar. Il cambio di dinastia non permise la riabilitazione di questo re beffeggiato, nonostante le perorazioni della regina Luisa e della duchessa di Angoulême. Educato in un ambiente umanistico, il re incoraggiava il mondo letterario, sostenendo finanziariamente scrittori (Montaigne, Du Perron) e si dedicava alla filosofia. Todos los derechos reservados. Il 24 giugno firmò le condizioni di pace con i difensori della Rochelle: la libertà di coscienza era concessa a tutti i protestanti e quella di culto limitata alla Rochelle, a Nîmes, a Montauban. Sus dos nombres le fueron dados en honor a Enrique III y Catalina de Médici. Le truppe reali e quelle protestanti allora si unirono contro la Lega. [12] Gli articoli vennero infine approvati il 9 settembre. Dopo un soggiorno a Nérac, dove riconciliò la coppia Navarra, ella fece un lungo giro in Francia e suggerì al re di sostenere le ambizioni di Francesco d'Angiò per i Paesi Bassi. Alla fine dell'anno egli doveva convocare gli Stati Generali a Blois per cercare di mettere riparo al deficit finanziario causato dalla guerra. – Nome di varie monete fatte coniare da sovrani di nome Enrico o portanti il suo nome: tra esse, il denaro poi chiamato bolognino, coniato a Bologna dal 1191 e che portava il nome dell’imperatore Enrico VI al quale era dovuta... buòn Enrico locuz. Giunti a Blâmont, il re di Polonia dovette separarsi, non senza rammarico dalla famiglia e dalla corte. Enrico III rese anche l'etichetta di corte più rigida, anticipando così quella di Versailles di un secolo più tardi. E volle la strage del pretendente e di suo fratello, che fu eseguita a Blois. Così il prediletto Enrico sarebbe diventato un potente monarca e i due re Valois, alleati coi protestanti della Germania, avrebbero avuto nell'impero maggiore potenza della casa d'Austria. I leghisti stabilirono una nuova formula di giuramento, che condizionava l'obbedienza al re solo nel caso che si mostrasse cattolico. Durante i 15 anni del suo regno si succedettero ben quattro guerre di religione. Egli esercitò molto presto il ruolo di principe reale, come testimonia la sua presenza ufficiale agli Stati Generali del 1561. Ma la Lega iniziò le insurrezioni. - Figlia (Firenze 1519 - Blois 1589) di Lorenzo de' Medici duca di Urbino, sposò nel 1533 il futuro Enrico II allora duca di Orléans. Gli è che più che i protestanti temeva, ora, il duca di Guisa. E invece dell'accordo con l'eretica Elisabetta, si ebbe nel 1572 la strage della notte di San Bartolomeo, di cui E., insieme con la madre e con alcuni pochi cortigiani, fu il promotore. Negli ultimi mesi del suo regno, la chiamata alla rivolta venne accompagnata da una violenta ondata di libelli diffamanti destinati a sovvertire l'immagine del re nella mente dei francesi, in particolare dopo l'assassinio del duca di Guisa. Sperava di poterla sposare una volta ottenuto l'annullamento del matrimonio dal principe di Condé, tornato calvinista, ma Maria morì per delle complicanze al parto il 30 ottobre 1574: Enrico mostrò alla corte un lutto ostentato. No se ha podido añadir el producto a la lista de deseos. Nel 1575, il sovrano scelse di sposare Luisa di Lorena-Vaudémont, che pare somigliasse molto a Maria di Clèves. Muestra de la versión audiolibro de Audible. Nel suo viaggio italiano al rientro dalla Polonia, nel giugno 1574, incontrò a Venezia la bellissima e famosa cortigiana Veronica Franco, della quale divenne amante. Il fatto che il re di Navarra fosse protestante causava però un grande problema per le coscienze cattoliche, per le quali era assolutamente impossibile che un protestante potesse salire sul trono di Francia. También analiza las reseñas para verificar la fiabilidad. Representa la visita que hizo Enrique III de Francia, hijo del rey Enrique II y de su esposa Catalina de Médicis, a la noble familia italiana de los Contarini en el año 1574. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 23 ott 2020 alle 10:16. Henry III, King of France 1574-89, The duke of Anjou and the politique struggle during the wars of religion, Le faveur du Roi: Mignons et courtisans au temps des derniers Valois (vers 1574 - vers 1589), La strage di San Bartolomeo. Approvò, anzi, il piano di governo di sua madre e accentuò il carattere assoluto della monarchia. [36] Questa intimità non impedì a Enrico III di continuare le sue avventure galanti con varie donne (Demoiselles d'Assy, di Mirandola, di Ponto, Stavay, o una sorella di Gabrielle d'Estrées[37]) anche dopo il suo matrimonio, seppur in maniera più discreta. Era un uomo molto intelligente, che mostrò in generale clemenza nei confronti dei suoi oppositori e delle città ribelli, ricercando sempre soluzioni diplomatiche. Las mejores ofertas para s1353) FRANCIA Enrico III (1574-1589) 1/4 Ecu 1580 están en eBay Compara precios y características de productos nuevos y usados Muchos artículos con envío gratis! This is an EXACT reproduction of a book published before 1923. Enrico III lasciò alla madre il compito di perfezionare la pace. Les années sanglantes, Deux épouses et reines à la fin du XVIe siècle: Louise de Lorraine et Marguerite de France, Martyrs and murderers. Dapprima eclissata dalla favorita Diana di Poitiers, alla morte del marito (1559) e più ancora alla morte del figlio primogenito ... ‹valu̯à›. Enrico Caterino Davila (Piove di Sacco, 30 de octubre de 1576 - San Michele, 26 de mayo de 1631) fue un soldado e historiador italiano.. Biografía. [18] Il sovrano decise di far accedere al Consiglio di Stato otto membri fidati che lo avevano seguito durante il suo regno in Polonia (Villequier, Retz, Souvré, Larchant, Bellegarde e Ruzé), affidando loro incarichi importanti a corte. Enrico III credette utile servirsi delle forze della Lega e farsene capo. Questa decisione colse di sorpresa Caterina de' Medici che stava trattando per un possibile matrimonio con la figlia del re di Svezia, infatti non vi erano alcune ragioni politiche per queste nozze, la futura regina infatti «portava in dote unicamente la bellezza, la gentilezza [e] l'abnegazione totale al marito», scrive Benedetta Craveri.[35]. Dopo la pace di Saint-Germain, Caterina de' Medici iniziò una serie di trattative matrimoniali per i suoi figli: dopo le nozze del re con la figlia dell'imperatore Massimiliano II, per Enrico pensò a Elisabetta I, regina d'Inghilterra, ma il duca rifiutò la proposta per motivi religiosi. Fallì nel suo tentativo di stroncare i calvinisti, appoggiati anche dal suo stesso fratello, il duca d'Alençon, e firmò l'editto di Beaulieu (1576) che accordava ai ribelli l'esercizio del culto e otto piazze di sicurezza. Quando giunse in Francia, non capì nulla della violenta opposizione al governo di Caterina. Il Viaggio in Italia Di Enrico III: Re Di Francia E Le Feste a Venezia, Ferrara, Mantova E Torino ...: Solerti, Angelo, De Nolhac, Pierre: Amazon.sg: Books Debole di salute, dedito a comportamenti edonistici e poco accorto economicamente (aspetti sui quali i pamphlet degli avversari politici del resto si accanirono) non riuscì a risolvere i gravi problemi religiosi, politici ed economici che attanagliavano il regno, che anzi si esacerbarono. Questa altissima carica militare lo pose al secondo posto del regno, dopo il re suo fratello. Il re voleva intorno a sé uomini completamente devoti: per realizzare questo progetto creò, nel 1578, l'Ordine dello Spirito Santo, un ordine cavalleresco che riunì tutti i membri intorno a lui. L'impotenza del re era manifesta. A lui anzi toccò, subito dopo, il compito d'investire la Rochelle: ma dovette lasciare l'impresa, perché chiamato al trono di Polonia. Le cose si complicarono ancora, quando, morto l'erede presuntivo, duca d'Angiò nel giugno 1584 si presentò alla ribalta della vita francese Enrico di Navarra. Il sovrano fu in particolare preso di mira dalla storiografia protestante, soprattutto dopo la notte di san Bartolomeo, e da quella borghese che ne criticava l'immoralità di cui era stato accusato. A Parigi e nelle provincie le leghe furono organizzate in segreto dalla media borghesia. Vi si trattenne una quindicina di giorni, spendendo una quantità enorme di denaro in feste e regali, rapito dal clima di festa e opulenza della città. Eletto re di Polonia (1573), nel 1574 succedette ... Figlio (Fontainebleau 1551 - Saint-Cloud 1589) di Enrico II e di Caterina de' Medici, ultimo re dei Valois. Durante alcune feste, Enrico conobbe Luisa di Vaudémont, sua futura moglie.[13]. Ma Elisabetta non poteva conciliare il cattolicismo del pretendente con l'intransigenza degl'Inglesi, e così il progetto naufragò. Suo fratello Carlo IX si ammalò gravemente e lasciò la corte a Vitry. Negli anni ottanta, gli storici Jacqueline Boucher e Pierre Chevallier hanno contribuito a riabilitare l'immagine dell'ultimo sovrano della dinastia Valois. Enrico III in effetti cominciò a temere più le ambizioni della lega che i protestanti. Credeva facile ottenere la pace. L'effeminatezza del re, la sua intimità coi mignons, la creazione di una vera e propria clientela; la pressione tributaria, la corruzione degli ordini, i soprusi della guardia del corpo che distruggeva perfino gli ospedali della stessa città di Parigi; i grandi doni ai favoriti, l'annichilimento del commercio, tutto rivelava sfacelo nell'organismo statale. 1572). Precios bajos en productos revisados por Amazon. Enrico avrebbe dovuto accettarli tutti, altrimenti non sarebbe stato riconosciuto come sovrano di Polonia. Nel frattempo suo fratello Carlo IX designò Enrico suo erede in assenza di figli maschi «nonostante che egli fosse assente e residente lontano da questo regno». Alleata a suo fratello Francesco, vi era anche Margherita di Valois: la regina di Navarra aveva infatti deciso di schierarsi con il fratello minore, tradendo le promesse fatte a Enrico prima della sua partenza per la Polonia. [17], A Lione Enrico riunì il suo primo Consiglio e su proposta della regina madre decise di assottigliare il numero di segretari di stato, che dovevano tornare a svolgere il compito di redattori, e di eliminare il Consiglio delle Finanze, che nel tempo aveva travalicato le sue attribuzioni decidendo su altre questioni rispetto a quelle finanziarie. Oltre alla nuova costituzione a Enrico furono presentate anche altre proposte: le sue rendite francesi avrebbero dovuto ripagare il debito della Polonia, pagare l'esercito polacco, creare una flotta per lo stato, dare nuovo lustro all'università di Cracovia permettendo scambi culturali con la Francia e l'Italia e infine sposare la sorella del defunto re, Anna Jagellone. La sua personalità fu complessa: sotto un'apparente dolcezza nascondeva un animo spesso nervoso che lo portava talvolta ad avere violenti accessi di collera. [42], Per evitare al duca di giurare sulla costituzione polacca, gli intermediari fecero presente che i cattolici polacchi non avevano approvato la "confederazione di Varsavia" (cioè i dissidenti religiosi), ma il palatino Zborowski rispose solamente: «Iurabis aut non regnabis», cioè «giurerai o non regnerai» (, Villequier e Retz saranno insigniti del titolo di primi gentiluomini di camera, Souvré fiventò il direttore del guardaroba, Larchant fu nominato capitano delle guardie mentre Bellegarde maresciallo di Francia, infine Ruzé divenne quinto segretario di Stato (. Italiano : Enrico III di Valois (Fontainebleau, 19 settembre 1551 – Saint-Cloud, 2 agosto 1589) fu re di Francia dal 1574 al 1589. Eletto re di Polonia (1573), nel 1574 succedette ... Figlio di Enrico II e di Caterina de' Medici, ultimo re della stirpe dei Valois, nacque il 19 settembre 1551. [15], Raggiunto dallo zio Emanuele Filiberto di Savoia, passò quindi per Ferrara, Mantova, Torino e infine le Alpi, continuamente sollecitato ad affrettarsi dalle lettere della madre, che si era fatta dichiarare reggente dal figlio morente. Col manifesto di Peronne fu sferrato l'attacco contro Enrico III, accusato di favorire i protestanti. Il duca d'Angiò dovette molto presto confrontarsi con la politica. Se queste furono meno conosciute di quelle di Enrico II o di Francesco I, ciò è dovuto al fatto che, per rispetto a sua madre e a sua moglie, Enrico III non conferì mai alle sue amanti il titolo di "favorite". Para calcular la clasificación global de estrellas y el desglose porcentual por estrella, no utilizamos un promedio simple. Salendo sul trono francese, Enrico III si trovò davanti un paese diviso, dove la sua autorità era solo parzialmente riconosciuta. Sia il fratello Francesco, duca d'Alençon sia il re di Navarra finirono col lasciare la corte e prendere le armi. Grazie alla sua abilità di diplomatico e al denaro francese, Montluc riuscì a convincere l'assemblea ed Enrico fu eletto "Z Bożej łaski król Polski i wielki książę litewski" re della Confederazione polacco-lituana (nata dal matrimonio dei re lituano Jagello ed Edvige, regina polacca) con il nome di Henryk Walezy, cioè Enrico di Valois, il 9 maggio 1573, anche se la proclamazione ufficiale avvenne due giorni dopo. [41] Anche i cronisti come L'Estoile o Brantôme, noti per aver annotato varie informazioni scabrose sui personaggi di spicco dell'epoca non dettero credito a queste voci, mettendo invece in evidenza la passione traboccante del re per le donne. Suo cugino, Enrico di Navarra gli succedette con il nome di Enrico IV di Francia. La noblesse française et la gestation de l'État moderne, 1559-1661, Hero or Tyrant? Tra i sudditi non vigeva più il caratteristico attaccamento alla monarchia, che da tempo non era capace di garantire pace e stabilità. Ma, circondato, adulato dalle dame di corte, si effeminò, senza però perdere ... enrico s. m. (pl. Il suo disgusto per la caccia e per la guerra, privilegi della nobiltà del tempo, come il suo gusto per la pulizia e l'igiene, gli valsero aspre critiche da parte dei suoi contemporanei, molti dei quali lo considerano un uomo dal comportamento effeminato. 2, Londra-New York, 1822; H. Mariéjol, Catherine de Médicis, 2ª ed., Parigi 1920; F. Rocquain, La France et Rome pendant les guerres de religion, Parigi 1923; Duc de Noailles, Henri de Valois et la Pologne en 1572, voll. Perciò l'editto di Poitiers, che confermava il trattato di Bergerac (17 settembre 1577), scioglieva tutte le leghe: protestanti e cattoliche. Si gettò allora contro i calvinisti e il loro campione Enrico di Navarra (1585), per poi volgersi contro lo strapotere di Enrico di Guisa, che aveva suscitato una sommossa contro di lui a Parigi (1588). [22] Umiliato, Enrico III pensò di prendersi la rivincita. L'immagine del re, fortemente criticata dai pamphlets della Lega e dal clero parigino si deteriorò anche negli ambienti popolari. Nelle città come La Rochelle, in cui il credo ugonotto era più radicato, venne messa in discussione l'autorità regale. Ma il paese non ebbe la pace. Non capì che nel colloquio di Torino con Damville si sarebbe dovuto concretare la soluzione di una pericolosa situazione. 1572). A Parigi si venne alle barricate (12 maggio 1588). Enrico III Re di Francia e di Polonia (Fontainebleau 1551-Saint-Cloud 1589). https://es.wikipedia.org/w/index.php?title=La_visita_de_Enrique_III_a_la_villa_Contarini&oldid=127452285, Wikipedia:Artículos con datos por trasladar a Wikidata, Wikipedia:Páginas con enlaces mágicos de ISBN, Licencia Creative Commons Atribución Compartir Igual 3.0. Descendía de un familia noble española, precisamente de Ávila, como lo muestra su apellido. Enrico non cedette; ma dovette elemosinare con le lagrime agli occhi il denaro. Quarto figlio di Enrico II e di Caterina de' Medici, fu l'ultimo re della dinastia dei Capetingi Valois.