La trama di per sé avvince nella sua elegante concatenazione di colpi di scena, mentre lo stile registico vuole ricreare – con tinte più solari e quindi non sempre adeguate – il tono angoscioso dell’originale. La freschezza goffa e ingenua della protagonista, dopo averle portato in dono un marito, diventa ora un limite. In qualche modo. Le atmosfere thriller, la violenza psicologica sulla protagonista, il plot twist sono trattenuti da una regia forse intimidita dall’illustre prima moglie. Una volta che l'ambientazione si sposta nella nebbiosa Manderley, dove dominano il monogramma e il ricordo mitizzato della scomparsa reggente, l'alone tragico soppianta la solarità dell'incipit. Lily James dona al personaggio un’aria scaltra, fresca, traghettando una ragazza del secolo scorso in una dimensione in cui la spettatrice media può, nonostante tutto, riconoscersi. Da semplice dama di compagnia di una ricca signora (Ann Dowd), si ritrova così a essere una sposina destinata a vivere a Manderley, splendida tenuta in prossimità delle ripide scogliere della Cornovaglia. In generale, si apprezzerà la forma romantica, il gusto del colpo di scena e delle apparenze svelate. Volevo creare qualcosa che contenesse più amore. Con l’aria amabilmente vintage degli anni Quaranta, resa da costumi e ambienti (ma anche da dinamiche sociali e personali). Nonostante Netflix lo abbia appena rilasciato, il film deve affrontare una sfida importante. Nel 1998 Gus Van Sant dirige il remake shot-for-shot di Psycho e Jeff Bleckner rifà La finestra sul cortile, con l’ex-Uomo d’Acciaio Christopher Reeve. L’opera di Wheatley vive un po’ il complesso della protagonista del film, ovvero quello di essere una tanto cara ragazza, ma non abbastanza memorabile per oscurare l’imponente memoria della sua predecessora. Grande sostenitrice della cultura pop, segue con interesse ogni forma d'arte, nella speranza di individuare nuovi capolavori. - P.IVA 05524110961. Il romanzo infatti è già stato portato sul grande schermo nel 1940 da Alfred Hitchcock. Algida e impenetrabile, Kristin Scott Thomas fa senza troppi sforzi una prova d’attrice impeccabile. Diablo: Netflix e Blizzard stanno lavorando ad una nuova serie? Si parla in maniera splendida del ruolo accessorio che molte donne si ritagliano, del loro mettersi un passo indietro al proprio uomo, del loro essere compagne prima ancora che individui. Diretto da Ben Wheatley, il film si preannuncia già come un gran successo, grazie soprattutto a un cast da urlo, che vede la presenza di Lily James e Armie Hammer. Un’operazione rassicurante, che si accoda – purtroppo – ai vari omaggi che non osano nemmeno avvicinarsi alla magnificenza dei Maestri. Si forma come critica tra Bari, Bologna, Parigi e Roma e - soprattutto - al cinema, dove cerca di passare quanto più tempo possibile. Il finale, decisamente originale, resta una goduria per lo spettatore. È da oggi disponibile in streaming su Netflix Rebecca, il nuovo adattamento dell’omonimo romanzo di Daphne du Maurier. Eppure anche con una forma e una regia “corrette”, Mank: nuovo trailer per il film di David Fincher su Netflix, La deputata Ocasio-Cortez trasmette una diretta streaming di Among Us, The Witcher affronterà la disabilità di Geralt, parla la sceneggiatrice, David Fincher ha un accordo di esclusività con Netflix per quattro anni, Netflix distribuirà la serie televisiva di Arnold Schwarzenegger, I migliori documentari musicali su Netflix, Umbrella Academy: confermata la terza stagione dello show, Netflix annuncia Generazione 56k, la serie in collaborazione con i The Jackal, Demon’s Souls: diffusa la prima ora di gameplay su Ps5, Spawn: Jason Blum torna a parlare del reboot, Xbox Series X: Phil Spencer su lineup disponibile al lancio e vendite, Demon’s Souls: svelata la grandezza della patch del Day One, Animali Fantastici 3: nuovi retroscena sul licenziamento di Johnny Depp, Il Re Scorpione: Dwayne Johnson e Universal al lavoro sul reboot, Cyberpunk 2077: CD Projekt RED smentisce un ulteriore rinvio, Tom Felton conferma la data della reunion per i 19 anni di Harry Potter, WandaVision: emergono nuovi dettagli sulla creazione dello show. Hammer incarna adeguatamente il Principe Azzurro contemporaneo, e sorprende con più forza quando svela il suo passato oscuro. The Get Down: Parte 2 - ecco il teaser trailer, 5 motivi per cui Fantaghirò piace anche ai grandi. Tuttavia, i resti rinvenuti dell’imbarcazione su cui si trovava la donna, morta in circostanze misteriose, getteranno un velo di mistero sul reale coinvolgimento dell’uomo nella morte della moglie. Il romanzo di Daphne du Maurier racconta la storia di una donna americana, che sposa un ricco uomo, rimasto vedovo in circostanze misteriose. Il suo personaggio è una dolce e ingenua ragazza senza nome, che vede la sua favola romantica trasformarsi lentamente in un incubo torbido e paranoico. Animali Fantastici 3: Mads Mikkelsen in trattativa per il ruolo di Grindelwald? oddio un altro remake (questo poi lo avevano fatto pure gli italiani con Alberto Lupo nel ruolo che fu di Olivier). Recovery fund, Ungheria e Polonia mettono il veto: salta tutto? She soon realizes the memory of his deceased first wife maintains a … In effetti, sia il cult di Hitchcock, sia questa nuova versione si ispirano entrambe al romanzo del 1938 di Daphne Du Maurier che costituì la solida base per le elucubrazioni del Maestro del Brivido. Modesto, timido e un po’ scialbo, Rebecca (del 2020) si aggira per la storia del cinema esattamente come il personaggio principale di entrambi i film, martoriato da un confronto costante. Nonostante Netflix lo abbia appena rilasciato, il film deve affrontare una sfida importante. Alfred Hitchcock, uno degli autori più seminali della storia del cinema, ha avuto questo trattamento in diverse occasioni. Era la cosa principale”. Rebecca è solo una delle tante novità di ottobre presenti nel catalogo Netflix, ma è sicuramente una tra le più attese. La prima mezz'ora ha il romanticismo della favola e Cenerentola è più di un deja vù, avendola Lily James interpretata nella versione live del capolavoro Disney. Direttamente in streaming, su Netflix, arriva il remake di Rebecca, la prima moglie (1940) firmato da Ben Wheatley. Rifare un film non è così interessante per me, ma il materiale originale lo è. Ho visto tutti gli adattamenti. Avvinta dal fascino del suo compagno, però, la ragazza senza nome accetta un matrimonio improvvisato e diventa rapidamente la nuova signora De Winter. Con l’aria amabilmente vintage degli anni Quaranta, resa da costumi e ambienti (ma anche da dinamiche sociali e personali), Rebecca difende una forte aspirazione all’eleganza. Ad ogni modo, grazie al fascino intergenerazionale e alla ricchezza della messa in scena, "Rebecca" è un lungometraggio la cui qualità è leggermente superiore alla media tra quelli, autoprodotti, che circolano sulla piattaforma. Premio Oscar, Pinocchio e Favolacce scelti tra i 25 film italiani nominabili: la lista completa, Gea Dall’Orto, 18 anni insieme ai grandi: «Tutto è iniziato con mio nonno e la sua fiaba della buonanotte» [INTERVISTA ESCLUSIVA], Covid, il ministro Speranza: “Decisivi i prossimi 10 giorni, non molliamo adesso”, Crew Dragon di Elon Musk, lanciata la capsula con 4 astronauti: gli Usa tornano nello Spazio, Tutti pazzi per le sneakers Lidl, andate a ruba in poche ore, People’s Choice Awards 2020, BTS e Ariana Grande campioni nelle categorie Musica: delusione Lady Gaga, Elisa e Ligabue di nuovo insieme, torna in scena un duo storico: “La nostra è magia”. In qualche modo Rebecca, pur non essendoci più, è la vera protagonista del film, nel suo essere anche in maniera esasperata sempre al centro della scena. Sacerdotessa principale del culto di Rebecca è Mrs. Danvers (Kristin Scott Thomas) algida e perfida governante di Manderley. Intelligente, anzi la scelta di rendere Mr. de Winter con un fascino del tutto diverso da quello dell’interprete originale Laurence Olivier, con cui ogni paragone sarebbe stato ingiusto. Rebecca è un palco privilegiato per un gruppo di volti noti, ma che non supera il recinto del piccolo schermo. Trasferitasi nella nuova abitazione, la nuova sposa non viene vista di buon occhio dalla governante, la signora Danvers. Rebecca – La prima moglie fu infatti il primo film di Alfred Hitchcock dopo aver lasciato la sua Inghilterra, il primo del periodo statunitense, il primo del “periodo d’oro”. Qui tutti hanno ancora viva la memoria di una creatura femminile di enorme cultura e bellezza. Tuttavia, come lui stesso ha specificato: “Non è in alcun modo un remake del film di Hitchcock, decisamente no. Una giovane donna di origini modeste (Lily James) incontra a Montecarlo un ricchissimo e avvenente vedovo, Maxim de Winter (Armie Hammer). Rebecca, visto con gli occhi di uno spettatore del 2020, resta una storia estremamente attuale. Quest’ultima è infatti ancora molto attaccata a Rebecca, la prima moglie. E non sempre Wheatley riesce a star dietro a questo difficile compito. Rebecca ha degli elementi oscuri e al suo interno ha una storia psicologica e inquietante, ma parla anche di queste due persone innamorate. Quando, infatti, conosce il bel vedovo Max de Winter (Armie Hammer) a Montecarlo non è altro che la dama di compagnia della perfida Mrs. Van Hopper (Ann Dowd) e poco più che un sgualcito suppellettile. Il remake al cinema ha una storia complessa, che non sempre si accompagna a dei risultati all’altezza degli originali. Uscito in Italia come Rebecca – la prima moglie, vedeva nei due ruoli principali Laurence Olivier e Joan Fontaine. 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Testata Giornalistica “VELVETMAG.IT” iscritta al Tribunale di Roma n. 62/2018 in data 22 marzo 2018. La protagonista del film Netflix è Lily James, che mossi i primi passi in Downtown Abbey, si sta affermando come uno devi volti più amati del cinema britannico. Rebecca, la prima moglie: arriva il remake targato DreamWorks. La personalità di Lily James e di Armie Hammer ben si adattano a quelle dei loro personaggi. Marvel: The Defenders arriverà su Netflix questo agosto! L'imponente maniero di famiglia è però "infestato" dal ricordo della prima moglie di lui, morta tragicamente non molto tempo prima. In effetti, sia il cult di Hitchcock, sia questa nuova versione si ispirano entrambe al romanzo del 1938 di Daphne Du Maurier che costituì la solida base per le elucubrazioni del Maestro del Brivido. Nel cast vedremo Lily James (che già abbiamo apprezzato in Cenerentola), nel ruolo della seconda moglie. Trasferitasi nella maestosa dimora di Manderley deve affrontare, però, l’ingombrante ricordo di Rebecca, la prima moglie (appunto) tragicamente scomparsa in un incidente in mare. Partendo dal presupposto che un remake non è quasi mai necessario, quando un film come Rebecca, la prima moglie di Alfred Hitchcock resiste così bene allo scorrere del tempo lo è men che meno. Siamo lontani dalla spigolosità misteriosa e poi spietata sfoderata da Laurence Olivier nello stesso ruolo. Suona ironico ma sembra costituire lo stesso inarrivabile metro di paragone che nel racconto è rappresentato dalla prima moglie. Fu anche probabilmente il primo film che lanciò Alfred verso una certa popolarità internazionale, con … Tuttavia la forza di una storia come questa risiede soprattutto nella maestria nel rendere delle vessazioni “normali” come atti di sottile e devastante violenza psicologica. Uno degli espedienti più raffinati del romanzo della Du Maurier, ripreso da Hitchcock e Wheatley è il fatto che alla protagonista sia negata un’identità propria. Storica dell'arte, giornalista e appassionata di film e fumetti. Non è infrequente, infatti, che i registi delle nuove generazioni vogliano omaggiare nella pratica i loro Maestri, magari rimettendo in scena i loro grandi successi. Il cast funziona, soprattutto la Scott Thomas nei panni dell'algida e severa coordinatrice del personale di servizio. Talvolta, forse, un pubblico poco abituato a vedere i “vecchi film in bianco e nero” ha bisogno di un aggiornamento per entrare in contatto con alcune storie. Kristin Scott Thomas sarà invece la governante. Fa parte del tentativo di indagare altre parti dell’essere umano. La ragazza è sempre più suscettibile e intimorita, in evidente soggezione di fronte all'attaccamento quasi patologico che le persone manifestano nei confronti di chi l'ha preceduta. Rebecca di Ben Wheatley è un film godibile, specialmente per quei sfortunati pochi che non hanno visto l’originale. Hammer, invece, è un co-protagonista oggettivamente bello ma mai abbastanza tormentato e che a livello interpretativo, in quest'occasione, lascia indifferenti. Nel film potremo vedere anche Keeley Hawes, Ann Dowd, Sam Riley e Ben Crompton. L’operazione di Wheatley (e di Netflix) è senza dubbio ambiziosa, e corre il rischio di confrontarsi con una pietra miliare, dando spazio a due attrici importanti della nuova e della vecchia guardia (Lily James e Kristin Scott Thomas) per impersonare personaggi storici del genere thriller. Unbreakable - Il predestinato: Il film che ha cambiato l'approccio ai supereroi. Sebbene visivamente notevole, il nuovo adattamento appare poco ispirato: scorre via senza generare vera tensione né particolare entusiasmo. Proviamo pena per la protagonista senza nome, per la sua disperata voglia di essere all’altezza delle aspettative altrui. Per la giovane Mrs. de Winter così priva di una sua volontà, se non quella di compiacere in tutto l’uomo di cui è innamorata, c’è poco spazio. Devi essere connesso per inviare un commento. Eppure anche con una forma e una regia “corrette”, Rebecca soffre degli standard qualitativi da piccolo schermo di Netflix. "Rebecca" si apre con lo stesso espediente narrativo del libro e già ripreso da Hitchcock: un sogno che riporta la protagonista ai luoghi e ai giorni che le cambiarono l'esistenza.